Guidare senza patente non è più reato

Guidare senza patente non è più un reato ma sono previste sanzioni molto più salate

Il 15 gennaio 2016 il Governo Renzi ha approvato un decreto legislativo che ha fatto subito discutere e lo farà ancora per molto tempo.
Riassumendo, dal 2016 non sarà più reato guidare:
– senza aver conseguito la patente;
– con la patente revocata;
– con la patente non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici.

È cominciato tutto il 17 novembre scorso quando è stato trasmesso dal Governo una bozza di decreto legislativo alla Camera per il necessario parere dei due rami del Parlamento (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica).
Si è poi arrivati, a metà gennaio, alla definitiva approvazione del decreto, rientrante nell’ambito della drastica depenalizzazione di reati attualmente punibili con la sola pena della multa o dell’ammenda.
Tutto ciò consentirà, a chi sarà trovato alla guida senza patente, di evitare il processo penale.

Se da una parte c’è stata la depenalizzazione del reato penale, dall’altra c’è stato un pesante aumento della sanzione amministrativa.
Prima era prevista un’ammenda che andava dai 2257 euro ai 9032 euro e veniva decisa di volta in volta dal giudice, in funzione dei precedenti del reo e della gravità del reato.
Dal momento in cui il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, invece, la sanzione amministrativa diverrà molto più salata e varierà da un minimo di 5000 euro ad un massimo di ben 30000 euro.

Attualmente, l’articolo 116 del Codice della strada dice: “chiunque conduce veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida è punito con l’ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici. Nell’ipotesi di recidiva nel biennio si applica altresì la pena dell’arresto fino a un anno. Per le violazioni di cui al presente comma è competente il tribunale in composizione monocratica”.

L’approvazione del decreto ha innescato un effetto a catena di polemiche.
Da parte dei detrattori questa legge è stata definita una follia, che finirà solamente per far accrescere il numero di trasgressori, con tutto ciò che ne comporta in termini di incidenti e perdite di vite umane lungo le strade italiane.
Bisogna però precisare che tale decreto non costituisce una maggiore indulgenza da parte dello Stato, dato che la recidiva non è stata depenalizzata (rimane invariato l’arresto fino ad un anno se si è recidivi nel biennio seguente alla prima infrazione) e che si passa ad una sanzione amministrativa minima più che raddoppiata, rispetto alla precedente di 2257 euro.

Va fatta una precisazione importante:
Tale norma non riguarda coloro che la patente l’hanno conseguita ma non l’hanno con loro al momento del controllo da parte degli organi di Polizia.
In questo caso scatterà l’applicazione dell'”articolo 180: Mancanza momentanea di patente”, che prevede:
– ammenda di 41 euro;
– obbligo di presentare personalmente la patente, entro 24 ore, presso la caserma del Corpo di Polizia.

Immagini: Depositphotos

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