Guida in stato di ebbrezza, l’UE chiede centraline nelle auto

Dopo i continui episodi anche molto gravi si cerca di inserire un equipaggiamento tecnologico in auto

La guida in stato di ebbrezza è una pericolosissima pratica, purtroppo sono sempre tanti, troppi, gli automobilisti che si mettono al volante ubriachi e, oltre a commettere infrazioni e incidenti, mettono a rischio la propria vita e quella degli altri utenti della strada.

Anche di recente abbiamo assistito a delle tragedie a causa della guida in stato di ebbrezza, per questo motivo da sempre ormai si cerca di contrastare il fenomeno con quanti più mezzi possibili. In Italia, dal punto di vista normativo, abbiamo fatto un passo avanti. È stato introdotto infatti l’omicidio stradale per chi guida privo di lucidità. Mancano però delle novità dal punto di vista tecnologico, degli elementi da inserire nell’equipaggiamento di serie delle auto.

Servirebbero infatti dei dispositivi che siano in grado di impedire la messa in moto dei veicoli nel caso in cui il tasso alcolemico del conducente sia superiore alla soglia consentita dalla legge, che ricordiamo essere di 0.5 g/l, 0 per i neopatentati.

Ci sono delle caratteristiche che dovranno diventare obbligatorie in tutti i veicoli, dopo che (il mese di febbraio 2019) la Commissione per il Mercato Interno del Parlamento Europe ha adottato la direttiva che richiede proprio di inserire dei dispositivi più avanzati sulle auto. Tra questi c’è anche l’Auto Block, che non permette al veicolo di essere messo in moto se il conducente non ne è in grado. Si tratta in pratica di un etilometro collegato alla centralina dell’auto, il problema è che il test può essere sostenuto da un amico o un passeggero sobrio del conducente che poi invece si può mettere al volante nonostante abbia bevuto.

Negli Stati Uniti, per ovviare a questo problema, è stato sperimentato il programma Driver Alcohol Detection System for Safety, che controlla automaticamente la presenza di alcol nel sangue del guidatore. Un sensore a infrarossi infatti rileva la concentrazione nel sangue del soggetto che si trova al volante e i dati raccolti si interfacciano anche con le rilevazioni dell’aria nell’abitacolo o altri elementi, che permettono anche di rilevare la presenza di altre persone che hanno bevuto. L’allarme e il blocco dell’auto scattano quando il tasso alcolemico supera lo 0.08% (limite negli USA). L’utilizzo di massa di questo dispositivo è ancora lontano, ma si valuta se provare a sperimentare un sistema simile anche in Italia.

Per quanto riguarda la situazione europea, c’è un Paese che ha fatto un grande passo avanti. Si tratta della Francia che ha reso obbligatorio nei mesi scorsi (pena la sospensione della patente) l’etilotest anti-avviamento. Praticamente il guidatore deve soffiare in un sensore e, se superato il limite consentito, l’auto non verrà messa in moto.

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