Gruppo Volkswagen: sei “gigafactory” in Europa entro il 2030

Un grande obiettivo, che fa parte del progetto delineato durante il Power Day dai vertici aziendali

La grande strategia del Gruppo Volkswagen, delineata in occasione del Power Day, comprende anche la creazione di ben sei nuove gigafactory in Europa, che sorgeranno entro il 2030 e che avranno una capacità produttiva totale di 240 GWh.

Volkswagen dà così libero sfogo alle novità per la filiera dell’elettrico, concentrandosi principalmente sulle partnership e sulla produzione interna, per evitare man mano l’acquisto da fornitori esterni. Il grande obiettivo? Ridurre “in modo significativo la complessità e il costo della batteria, per rendere l’auto elettrica attraente e accessibile per il maggior numero di persone possibile”. Dopo il 2025, quando scadranno diversi contratti di fornitura e la domanda subirà un incremento con l’espansione della gamma, Volkswagen punta a basarsi solo su risorse interne.

Oltre a realizzare sei gigafactory europee, il Gruppo vuole anche rafforzare le partnership industriali, iniziando da quella con Northvolt, il fornitore strategico per celle di batterie destinate a modelli per il segmento premium, per ampliare da 32 a 40 GWh la capacità produttiva dell’impianto in costruzione a Skellefteå (in Svezia). Volkswagen e la sua società partner vorrebbero arrivare ad un valore totale di ordini di circa 12 miliardi di euro nei prossimi 10 anni. La Casa deve comunque incrementare la sua partecipazione del 20% nel capitale della Northvolt, che a sua volta deve cedere a VW le sue azioni nella joint venture per la realizzazione della gigafactory a Salzgitter, in Germania.

Questa diventerà il polo di riferimento per lo sviluppo di innovazioni di processo, chimiche e progettuali. Le nuove gigafactory avranno l’obiettivo di migliorare le economie di scala e di ridurre la complessità delle attività di assemblaggio e i costi operativi. La terza fabbrica sarà probabilmente realizzata entro il 2026 in Spagna. Nella shortlist ci sono anche Portogallo e Francia, ma secondo il Gruppo “la scelta dipenderà dalle condizioni offerte”. Una quarta gigafactory è prevista per il 2027 “tra Repubblica Ceca, Polonia o Slovacchia”.

Il responsabile delle tecnologie Thomas Schmall ha dichiarato: “Miriamo a ridurre il costo e la complessità della batteria e allo stesso tempo aumentarne l’autonomia e le prestazioni. Useremo le nostre economie di scala a vantaggio dei clienti. In media, ridurremo il costo dei sistemi di batterie a un livello significativamente inferiore ai 100 euro per chilowattora. Questo renderà finalmente la mobilità elettrica conveniente e dominante”.

Volkswagen punta a gestire circa 18.000 punti pubblici in Europa entro il 2025, numero 5 volte superiore a quello attuale. Per farlo l’azienda punterà su Ionity e anche su diverse partnership strategiche. In Italia saranno realizzati con il gruppo Enel tanti nuovi punti di ricarica rapida. L’AD Herbert Diess dichiara: “La mobilità elettrica è diventata il nostro core business, puntiamo a essere in pole position nella corsa per le migliori batterie nell’era della mobilità a emissioni zero”.

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