Il grande pilota Robert Kubica è tornato a regalarci emozioni

In pista durante le prove il pilota riesce a dare il meglio di sè e a testare l'auto fornendo un ottimo feedback sulle prestazioni.

Il pilota polacco torna dopo il gravissimo incidente che lo ha costretto ad abbandonare le gare per qualche anno.

Era il 2011 quando il driver è rimasto gravemente ferito mentre si recava allo start del secondo rally Ronde di Andora. Era alla guida della Skoda Fabia quando l’auto è uscita di strada a velocità sostenuta schiantandosi contro il muro. Il suo navigatore ne uscì illeso, mentre per Kubica le condizioni apparvero subito complicate. Fu portato all’ospedale in elicottero con traumi multipli, seguì subito un intervento di sette ore alla mano, che risultava praticamente tranciata. Al pilota fu ricomposta anche la frattura di una gamba, dopo di che fu trasferito in rianimazione in prognosi riservata.

Subì poi diverse operazioni in un anno, sempre sotto i ferri mentre vedeva gli ex colleghi andare in gara. Con un handicap che non riguardava solo la guida, ma la vita di tutti i giorni, un dolore fisico e mentale. Oggi Robert Kubica è dovuto diventare mancino, imparando a utilizzare quindi la mano sana in sostituzione dell’altra.

Il suo sogno si era realizzato solamente a metà, ma oggi ha finalmente ottenuto un buon riconoscimento su cui vuole fare leva per la prossima stagione, dovrà giocare il tutto per tutto per aggiudicarsi il posto da titolare sulla griglia di partenza. Il direttore tecnico della Williams dà grande merito a Kubica per il recupero fatto, con grande coraggio e dedizione. Ora quello che si aspetta è proprio di vedere il pilota lottare per guadagnarsi il posto fa titolare. Intanto Kubica si darà da fare per rendere la futura FW41 più competitiva della FW40. Sarà un membro attivo del team e scenderà in pista nelle prove libere; lavorerà molto al simulatore e sarà di grande aiuto per lo sviluppo dell’auto e per il supporto dei due piloti titolari. Paddy Lowe è sicuro che Robert Kubica, se dovesse sostituire uno dei due piloti in gara come titolare, sarebbe sicuramente capace e competitivo, motivo per cui è il pilota di riserva del team.

Ed eccolo oggi al volante nella prima sessione di prove libere del GP di Spagna, quinta prova del Mondiale di F1. La Williams ha confermato la sua presenza sulla FW41 al posto del pilota russo Sergey Sirotkin, la prima apparizione di questa stagione. Seguirà poi una nuova apparizione durante le prove della prima delle due sessioni di test previste, sempre sul circuito catalano. Il polacco ha concluso la sessione davanti a Lance Stroll. Riferisce di aver provato una sensazione stupenda, non solo per essere tornato alla guida ma soprattutto per aver guidato in una sessione ufficiale. Prove o gara, quando guida non sente la differenza. Nonostante racconti che non sia stato facile, perchè l’auto non è semplice da guidare e presenta dei problemi che andranno risolti, si ritiene soddisfatto di essere riuscito comunque a dare buon feedback, estrapolando quello che riteneva ragionevole a livello di prestazioni.

E questo è molto importante per Robert Kubica, che per troppo tempo ha cercato di allontanare tutti quelli che erano i ricordi legati alla guida, che stava male anche solo a guardare una corsa di Formula 1 in tv. Oggi riesce finalmente a ripensare alla sua passione, al motore della sua vita, con la consapevolezza che non si può vincere ogni giorno. Oggi, al contrario di poco tempo fa, riesce a convivere più serenamente anche con questa idea.

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