Governo Conte, ecco le proposte per il mondo dei motori

Tutte le proposte del Governo Conte per ridurre le emissioni: dagli incentivi alla revisione delle infrastrutture

Dopo 88 giorni di attesa, la formazione del Governo con a capo il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte metterà in essere il “Contratto del cambiamento”, all’interno del quale sono state inserite diverse novità per gli automobilisti.

Il patto per governare siglato dal Movimento Cinque Stelle e dalla Lega, rappresentate nella squadra di Governo da Luigi Di Maio e Matteo Salvini, ha puntato i fari su due macro-tematiche che da sempre hanno interessato i piani politici dei pentastellati. Tra i compiti del nuovo Ministro per i trasporti e le infrastrutture Danilo Toninelli ci sarà l’obiettivo di ridurre le accise che negli ultimi anni hanno fatto lievitare il prezzo dei carburanti. A questo indirizzo, in verità già contemplato dal punto 27 della bozza preliminare di contratto, il governo congiunto che sarà in carica per i cinque anni previsti dalla durata della legislatura ha aggiunto anche un focus importante sulla mobilità green.

Stando a quanto pattuito nell’accordo di Parigi, che si prometteva di diminuire le emissioni, il nuovo esecutivo ha puntato ad un progetto ambizioso: ridurre in maniera progressiva i veicoli circolanti su territorio nazionale con alimentazione a diesel e benzina. La situazione in Italia pende ancora dalla parte dei veicoli a benzina o a diesel, come dimostrano i dati sulle immatricolazioni risalenti allo scorso mese di aprile, che non vedono tra i modelli più venduti auto elettriche o ibride

Per favorire il lento ma necessario passaggio ai veicoli meno inquinanti, il contratto di governo ha previsto l’istituzione di incentivi per consentire agli automobilisti di acquistare veicoli elettrici o ibridi a fronte della rottamazione o della vendita di automobili alimentate a benzina, aggiornando gli sconti con una formula che vari a seconda della diminuzione dei listini internazionali. Al fine di raggiungere l’obiettivo prefissato, Movimento Cinque Stelle e Lega si sono impegnate anche a rivedere il Piano Nazionale Infrastrutturale dal momento che la diffusione su territorio nazionale delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici non è sufficiente a garantire la diffusione su larga scala della mobilità ecosostenibile.

Al momento in Italia sono infatti presenti appena 1222 colonnine, con una concentrazione prevalente nel nord Italia. L’ultima novità potrebbe essere un’iniziativa, proposta in via sperimentale, volta a premiare ulteriormente tutti gli automobilisti che in fase d’acquisto si orientino verso vetture a minor impatto ambientale.

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