Google Maps, la mossa per proteggere il popolo ucraino

Stoppate tutte le informazioni in tempo reale sul traffico stradale e qualsiasi servizio live per proteggere i cittadini ucraini, colpiti dalla guerra

Quello che sta succedendo in Ucraina è sotto gli occhi di tutti, è scoppiata la guerra in un Paese non così distante da noi, in Europa. E fa paura. In testa al conflitto armato c’è la Russia, che ha attaccato l’Ucraina lo scorso 24 febbraio. A capo della decisione lo zar Vladimir Putin. Un dramma che non avremmo mai voluto vedere, che si poteva evitare.

Non staremo ovviamente a parlare della situazione politica e delle ragioni del conflitto, non ci compete e siamo estremamente scossi e dispiaciuti per la notizia. Quello che vogliamo dirvi oggi è che anche Google Maps (dopo Volvo Cars che ha sospeso le esportazioni in Russia), a modo suo, ha pensato ad un escamotage per riuscire in qualche modo a proteggere i cittadini dell’Ucraina, che sono colpiti da razzi, proiettili e bombardamenti, e che stanno cercando di uscire dal loro Paese, di scappare dalla guerra.

Che cosa fa Google Maps per l’Ucraina

La più famosa app globale di mappe e navigazione satellitare Google Maps, che noi tutti conosciamo e abbiamo usato almeno una volta nella vita, ha deciso di disabilitare temporaneamente la funzione del traffico live in Ucraina. In questo modo non è possibile vedere, al momento, le condizioni della circolazione stradale in tempo reale nel Paese, in modo che i cittadini si sentano in qualche modo più protetti, durante questa terribile invasione da parte della Russia (le gravi conseguenze economiche in Italia).

Come sappiamo, questa funzione di Google Maps si serve dei dati anonimi del GPS, raccolti attraverso gli smartphone utilizzati. Lo scopo è quello di riuscire ad informare gli utenti costantemente, in tempo reale, sulla quantità di traffico presente sul proprio percorso e sulle condizioni della strada, eventuali lavori e rallentamenti, incidenti e altre informazioni di questo tipo. L’applicazione si serve di linee verdi, gialle e rosse a seconda dell’intensità delle code, in modo che gli automobilisti possano capire immediatamente, a colpo d’occhio, com’è la situazione reale e la presenza di eventuali congestioni stradali.

Gli esperti hanno spiegato che questa tipologia di informazioni, innocue oltre che molto comode nella vita di tutti i giorni, durante un conflitto invece possono essere ‘pericolose’, perché possono offrire dei dati utili sull’andamento di un’invasione via terra. Ed è infatti proprio quello che è successo la scorsa settimana, quando il dottor Jeffrey Lewis, esperto di intelligence open source, ha pubblicato su Twitter un post che presentava le immagini riprese dall’app di un ingorgo sulla strada che da Belgorod, in Russia, arriva al confine ucraino. Una fotografia che era possibile quindi vedere ancor prima che l’invasione russa fosse iniziata in maniera ufficiale (le conseguenze sul prezzo della benzina).

E infatti lo stesso Lewis ha dichiarato: “Penso che siamo stati i primi a vedere l’invasione. E l’abbiamo visto in un’app per il traffico”. I dati, secondo l’esperto, non provenivano dai telefoni dai soldati, ma dai veicoli militari. Lewis ha spiegato: “Il lavoro precedente ci aveva già fatto scoprire la presenza di un’enorme unità corazzata russa appostata, e così, quando abbiamo visto l’enorme ingorgo stradale, abbiamo immediatamente compreso che era causato dai mezzi militari che si erano messi in viaggio”.

I servizi attivi su Google Maps

Al momento quindi stop al traffico live in Ucraina, ma l’app continua a funzionare per tutti gli altri Paesi, vicini e lontani. Non è tutto, Google Maps comunque, anche oggi, può offrire indicazioni su eventuali chiusure stradali ma nulla di dettagliato sulla viabilità in tempo reale.