Giudice di pace cancella multa del ‘velo-ok’: non è omologato

Un provvedimento che potrebbe prevedere l’annullamento di differenti multe provenienti dai velobox

Parliamo ancora di multe per eccesso di velocità e in questo caso in particolare di quelle pervenute dalle foto dei velobox.

Per gli automobilisti potrebbero esserci delle buone notizie, visto che si è appena presentato un caso che potrebbe predisporre l’annullamento di alcune di queste multe. Il Giudice di Pace di Alessandria infatti ha appena accolto un ricorso, dando quindi la possibilità di non pagare la contravvenzione ad un automobilista che aveva ricevuto la multa per eccesso di velocità a causa di una foto scattata da un apparecchio che era privo di omologazione. Il fatto si è svolto nei pressi del Santuario della Madonnina dei Centauri a Castellazzo Bormida, in provincia di Alessandria. L’utente a bordo della sua vettura percorreva la strada ad una velocità di 92 km/h, nonostante il limite previsto su quel tratto fosse di 50 km/h.

L’Associazione Globoconsumatori ha impostato il ricorso per l’automobilista sul fatto che ogni sistema che rileva la velocità dei veicoli debba essere approvato e omologato. Sono due i Ministeri che si devono occupare dei controlli, quello delle Infrastrutture deve dare l’approvazione, verificando che l’apparecchiatura rispetti gli aspetti tecnici di legge e quello dello Sviluppo Economico, che invece deve rilasciare l’omologazione. L’autovelox deve essere controllato ogni anno certificando che funzioni bene e che sia tarato in maniera esatta. Per il dispositivo in questione non è stata effettuata nessuna verifica e quindi il Giudice di Pace di Alessandria ha deciso di annullare la contravvenzione.

Anche per quanto riguarda i box arancioni per il rilevamento della velocità delle vetture arriva una novità. Abbiamo già parlato di questa tematica, scoprendo che la contravvenzione è valida solo se rilevata in presenza di una pattuglia delle Forze dell’Ordine. Questo significa che nessun Comune può piazzare un autovelox limitandosi a individuare le auto che hanno superato i limiti e che sono state fotografate, inviando i verbali a casa. Le multe devono essere contestate immediatamente, la sentenza quindi è riuscita a diminuire il terrore del velo-ok, anche se effettivamente non lo ha cancellato completamente. Ancora moltissimi di noi infatti, non appena avvistano una scatola arancione, anche se non c’è alcun organo della Polizia presente, frenano in automatico.

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