La birra di Tesla, ultima follia di Musk

L'eclettico imprenditore californiano ha presentato Gigabier, venduta in una bottiglia a forma di Cybertruck

Certo, le auto elettriche restano il “core business”, ma non ci si deve stupire troppo se, di tanto in tanto, dalle parti di Tesla decidono di sfruttare il marchio per lanciare anche altri prodotti. D’altronde Elon Musk, l’eclettico fondatore, ci ha abituato da tempo a decisioni apparentemente estemporanee, ma capaci di attirare attenzione mediatica ed economica.

Così, dopo la Tesla tequila venduta in una bottiglia di vetro soffiata a mano a forma di fulmine, la casa automobilistica californiana tira fuori dal cilindro la Gigabier. Come lascia intendere il nome, si tratta di una birra (non specificato di che tipo, ma tutto lascia intendere che sia una lager bier e verrà prodotta in Germania) anch’essa imbottigliata in un contenitore di vetro davvero poco usuale. Le forme, piuttosto squadrate, ricordano infatti quelle del Tesla Cybertruck, il pick up elettrico lanciato dalla casa californiana nel 2019 e che dovrebbe presto entrare in produzione.

La presentazione della nuova “avventura alcolica” di Elon Musk è avvenuta in Germania, nel corso della conferenza stampa sullo stato di avanzamento dei lavori della Gigafactory alle porte di Berlino. Parlando delle iniziative per migliorare la vita lavorativa dei dipendenti tedeschi (che, a regime, dovrebbero essere circa 10 mila), Musk ha mostrato in anteprima il packaging della birra: nei piani dell’imprenditore statunitense (che, oltre a Tesla, ha fondato anche PayPal, SpaceX e il servizio di internet satellitare Starlink) dovrebbe essere uno degli “incentivi” per i lavoratori. A questo, ha spiegato l’uomo più ricco del mondo, dovrebbe unirsi un sistema di trasporti riservato ai dipendenti Tesla tedeschi, murales sulle pareti della fabbrica e altro ancora.

Molto probabilmente, proprio come accaduto con Tesquila, la birra di Tesla verrà messa in vendita in edizione limitata anche al di fuori della Gigafactory di Berlino. Al momento non è ancora dato conoscere i piani commerciali della bevanda né il prezzo, ma è giusto ricordare la tequila venne messa in vendita alla “modica” cifra di 250 dollari a bottiglia. E, nonostante tutto, andò esaurita nel giro di qualche ora. Insomma, La Gigabier sembra avere tutte le carte in regola per trasformarsi nell’ennesimo successo commerciale del “Re Mida” del XXI secolo.

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