Così la Germania vuole salvare 15 milioni di vecchi motori diesel

La questione dei divieti locali alla circolazione delle auto diesel più vecchie, autorizzati nelle scorse settimane dalla Corte di Lipsia, continua a tenere banco in Germania. Delle circa 15 milioni di auto diesel circolanti in Germania, solo 2,7 milioni sono Euro 6.

L’ultima voce che si è alzata a favore dei motori diesel è stata quella della Mercedes. La casa tedesca ha investito oltre tre miliardi di euro sulla nuova generazione di motori Diesel e ha espresso ”la ferma convinzione che sia meglio puntare sull’innovazione anziché sui divieti” dei motori a gasolio sottolineando come, semplicemente utilizzando motori più moderni, i valori di NOx nelle zone più trafficate si ridurrebbe del 70% entro il 2020 e del 90% dopo altri cinque anni.

Anche il governo tedesco, secondo quanto riportato dall’autorevole quotidiano ‘Der Spiegel’, si sta muovendo per salvare i motori diesel e starebbe studiando un piano di aggiornamento per i vecchi motori diesel, attraverso un fondo economico da 5 miliardi di euro da dedicare al retrofit ”hardware” delle vetture più inquinanti.

Questi veicoli dovranno essere dotati del Sistema di riduzione catalitica selettiva («SCR»), cioè un processo chimico per l’abbattimento degli NOx nei gas di scarico.

Come funzione il sistema SCR

Il sistema SCR necessita di un elemento che svolga la funzione di riducente chimico, quindi si utilizza un additivo liquido denominato “Ad Blue” o DEF (Diesel Exhaust Fluid) costituito da 32,5% urea e 67,5% di acqua deionizzata. Il liquido viene iniettato nello scarico a monte del catalizzatore SCR e si mischia con i gas di scarico per formare ammoniaca.

La reazione chimica dell’ammoniaca con gli ossidi di azoto produce due sostanze innocue, vapore acqueo e azoto.

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