Genova, donna su monopattino muore nello scontro con un autocarro

La convivenza nelle città tra i monopattini e gli altri veicoli della strada sta diventando sempre più insostenibile. E’ di oggi la notizia di un tremendo incidente mortale nel centro di Genova dove una donna di 34 anni è stata travolta e uccisa da un Tir mentre era a bordo del suo monopattino.

La vittima aveva appena accompagnato i figli a scuola. Il camionista potrebbe non essersi accorto che in quel momento stava transitando a bordo strada il monopattino guidato dalla donna. Due le ipotesi al vaglio dagli agenti della sezione infortunistica che stanno ricostruendo la dinamica: la donna potrebbe essere caduta e il camion l’avrebbe travolta oppure potrebbe essere stata sbalzata a terra dopo un urto con il mezzo pesante. Il conducente del camion, 46 anni, è risultato negativo all’alcol e droga test. Si tratta del primo incidente mortale a Genova su un monopattino.

Sul tema sicurezza nell’uso dei monopattini, il Comune di Firenze ha reso obbligatorio il casco protettivo per tutti coloro i quali si muovono con tali mezzi, sia privati quanto quelli a noleggio, tra le vie del capoluogo toscano. La delibera, che può fare da apripista ai tanti altri Comuni che da mesi si lamentano dell’invasione delle vie delle città dei mezzi sostenibili, prevede multe salate per i contravventori. Stando a quanto giunto in mano alla polizia municipale fiorentina, chi verrà sorpreso per le strade senza protezione può andare incontro a sanzioni che vanno dai 42 ai 173 euro se fermati nel centro abitato, da 87 a 344 euro fuori.

Cosa dicono le regole per la circolazione dei monopattini

La prima cosa da sapere è che questi mezzi della micromobilità a zero emissioni sono paragonati alle biciclette e quindi possono circolare sulle strade cittadine. Non serve la patente, come non sono necessarie né la targa né una copertura assicurativa. Nel caso in cui il guidatore sia maggiorenne, non è obbligatorio indossare il casco. Questa è un’imposizione invece per chi ha un’età compresa tra i 14 e i 18 anni, che appunto può guidare i monopattini elettrici, ma assolutamente portando il casco. Fino al compimento dei 14 anni di età è invece vietato l’utilizzo di questi mezzi.

Ci sono poi altre regole, principalmente tecniche, che i costruttori stessi devono rispettare. Innanzitutto, per essere omologati, non possono avere una potenza nominale continua superiore ai 500W e la loro velocità massima non può andare oltre i 25 km/h (nelle aree pedonali è obbligatorio mantenersi ad un massimo di 6 km/h). Per quanto riguarda le strade, si può circolare nelle zone con limite 50 km/h, nelle aree extraurbane invece è possibile guidare il proprio monopattino elettrico solo in eventuali piste ciclabili. Chi viola queste regole rischia sanzioni amministrative dai 100 ai 400 euro.

Ogni monopattino elettrico che si rispetti, per essere omologato, deve avere luci frontali e di segnalazione, da accendere obbligatoriamente di notte, in giornate con condizioni meteo difficili e mezz’ora dopo il tramonto, stessi momenti in cui la Legge impone l’utilizzo di giubbotti retroriflettenti.

Le sanzioni previste in questi casi vanno dai 50 ai 200 euro. Nelle zone in cui la circolazione lo richiede, si deve procedere in fila unica, è permessa altrimenti la circolazione affiancati in due, mai più di questo. Ogni conducente deve tenere il suo monopattino elettrico con entrambe le mani e segnalare la svolta con il braccio, come in bici. Si tratta di semplici regole da rispettare per mantenere la sicurezza su strada.

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