Genova dichiara guerra alle Vespa ‘storiche’: troppo inquinanti

La città parte con la sua battaglia contro l’inquinamento, tra pareri favorevoli e polemiche

Guerra all’inquinamento, il Comune di Genova mette al bando tutti i veicoli che ritiene troppo inquinanti.

Tra pochi giorni infatti vieterà la circolazione delle auto e delle moto più pericolose per la sicurezza in termini di salute e ambiente. A finire nel mirino saranno le auto a benzina fino alla categoria Euro 1, diesel fino all’Euro 2, motocicli e ciclomotori Euro 0 e tutti i motori Euro 0 e 1 a due tempi.

Si chiama ordinanza “Anti-Vespa” proprio perché queste due ruote d’epoca, le iconiche conosciute in tutto il mondo, rientreranno nei divieti a causa dell’inquinamento prodotto. Sono ovviamente già partite le polemiche, soprattutto perché Genova da sempre è un’area molto trafficata e anche perché, dopo il crollo del Ponte Morandi, la situazione è diventata ancora più drammatica. La Vespa è diventata il vero simbolo della protesta contro questa ordinanza.

Tante le persone che si lamentano e che definiscono la Vespa non solo uno scooter, ma il simbolo storico a cui dover rinunciare. I motivi sono sicuramente validi, ma è dura per i genovesi dover abbandonare la propria Vespa, che è praticamente un’istituzione, da lì infatti è partita la storia del marchio, anche se è Bologna la città con la maggior concentrazione di Vespa storiche in assoluto.

Il Comune di Genova, viste le aspre polemiche, precisa: “Non vogliamo far buttare via nessuna Vespa. Noi stiamo facendo invece una cosa importante per la città mettendo alcune limitazioni ai mezzi inquinanti, per cui stiamo andando verso il futuro delle città moderne. L’ordinanza coinvolgerà il centro città, dalla stazione Principe a corso Torino con due passaggi a mare e a monte per consentire agli euro 2 in giù di attraversare il centro”.

C’è però una seconda questione che ha generato dei dubbi, infatti i mezzi storici anche a due ruote iscritti nei registri nazionali, se si registrano, si metteranno a posto, se hanno le caratteristiche per essere registrate negli elenchi storici saranno esentati dall’ordinanza. Solo che l’iscrizione non cambia la classe inquinante del motore, tutela il patrimonio storico di tutte le auto e le moto che rientrano in questa categoria, protegge l’originalità di questi mezzi, ma non ha di certo il potere di renderle meno inquinanti.

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