Fuga al posto di blocco? Da oggi si rischia la denuncia per resistenza

Troppi gli automobilisti, soprattutto giovani, che scappano quando vengono fermati, si cerca una soluzione

Sono stati troppi, soprattutto quest’estate, gli episodi in cui gli automobilisti italiani sono scappati dagli agenti al posto di blocco.

Ebbene sì, non si tratta di avvenimenti sporadici, anzi. Sono soprattutto i più giovani a trasgredire la legge e a darsi alla fuga una volta che vengono fermati dalle Forze dell’Ordine per un semplice controllo su strada. Si è cercato quindi di risolvere questo problema con una nuova disposizione. Ogni automobilista che non si fermerà al posto di blocco porterà la Polizia Stradale a procedere, oltre che alla contravvenzione che da sempre è prevista dall’art.192, alla denuncia del conducente, che viene così accusato di resistenza a pubblico ufficiale.

È Antonio Pignataro, questore di Macerata, insieme a Tommaso Vecchio, comandante della Polizia Stradale, ad annunciarlo nel corso di un incontro con la stampa. In quest’occasione si è sottolineata la pericolosità di continui episodi di giovani automobilisti che, fermati al posto di blocco dagli agenti, scappano evitando qualsiasi tipologia di controllo, costringendo le Forze dell’Ordine a lunghi inseguimenti.

La Polizia Stradale ha dichiarato che in una sola notte sono state ritirate ben 47 patenti a persone con un’età compresa tra i 20 e i 40 anni. Tutti fatti che sono stati segnalati alla Procura della Repubblica e sul quale sono in corso degli accertamenti. In alcuni casi la Cassazione per questi episodi ha condannato gli automobilisti in fuga per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, che prevede la reclusione da 5 mesi a 6 anni e la Polizia Stradale da ora si muoverà in questa direzione, per cercare di limitare questi episodi spiacevoli e che mettono in pericolo gli utenti della strada.

Capita purtroppo spesso che i giovani conducenti al volante della propria auto in fuga provochino incidenti, intenti nello scappare dalla Polizia. Mettono anche in pericolo la vita di ciclisti e pedoni, oltre che di altri automobilisti e motociclisti, capita anche che siano loro stessi a schiantarsi contro case, alberi o muri, facendosi seriamente male. Ma perché tutte queste fughe? Le persone alla guida non vogliono essere sottoposte ai controlli, hanno il timore di essere scoperti con un tasso alcolico troppo elevato o altro e di rischiare multe o ritiro della patente.

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