Frontalieri, il problema delle targhe estere in Italia: multe salate

Continua la lotta ai furbetti che circolano in Italia con auto targate all’estero, il problema dei lavoratori frontalieri

La lotta alla circolazione di auto con targa straniera continua e purtroppo la regolamentazione non è così semplice.

Dopo aver chiarito infatti per bene la normativa, il Governo si è ritrovato comunque a dover lavorare anche alla possibilità di concedere delle deroghe. È stato il Ministro dei Traporti Danilo Toninelli a spiegarlo, prendendo come esempio la problematica della Repubblica di San Marino. Purtroppo non si può far finta che non esistano i furbi che continuano a guidare in Italia con auto targate all’estero per aggirare il pagamento delle tasse e di tutti gli oneri a carico degli automobilisti.

Quello che ha cercato di spiegare il Ministro però è che ci sono anche delle altre realtà di lavoratori che avevano avuto la targa per motivi di confine. E quindi le deroghe servirebbero ad evitare che proprio queste persone vengano multate.

Quello di cui parliamo oggi però è un episodio appena avvenuto proprio ad un operaio frontaliere di Ventimiglia, impiegato nel Principato di Monaco. L’uomo è stato sorpreso alla guida in Italia con l’auto del suo datore di lavoro con targa monegasca ed ha subito una multa di 500 euro, oltre al ritiro del libretto di circolazione. Infatti, come ben sappiamo, la legge vieta appunto a chi risiede in Italia di viaggiare con vetture con targhe straniere. Il problema che denunciano ovviamente i frontalieri però è che in questo modo si penalizzano tutti gli italiani che lavorano ad esempio nel Principato, quelli assunti in Francia non alcun problema a circolare se in possesso di una delega del datore di lavoro.

Oggi i controlli sono sempre più severi e stringenti, il periodo di tolleranza è finito e i frontalieri ci rimettono, e anche parecchio, per colpa di tutti i furbetti che vogliono aggirare il sistema. La crisi di Governo potrebbe fare slittare l’esame di un emendamento al Codice della Strada, che in realtà era già previsto per il mese di settembre. Roberto Parodi della Consulta ligure dei frontalieri ha infatti dichiarato: “Rischia di saltare tutto”. L’operaio multato nel frattempo deve affrettarsi a pagare la multa entro 5 giorni per evitare che l’importo salga a 2.500 euro. Per riportare l’auto nel Principato, inoltre, dovrà usare targhe provvisorie.

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