Forte calo della domanda, Volkswagen estende la chiusura

La situazione di emergenza a causa del Coronavirus rallenta drasticamente la produzione delle Case auto

Il periodo che stiamo vivendo resterà per sempre nei ricordi di ognuno di noi, settimane in cui siamo obbligati a restare chiusi nelle nostre case, a uscire soltanto per lavoro (sono rimasti in pochi quelli che ancora possono lavorare) o per acquistare beni di prima necessità.

Tutto questo accade, come ben sappiamo, a causa dell’epidemia di Coronavirus che ha colpito l’Italia e che purtroppo si è sparsa in tutta Europa e in altri Paesi nel mondo. Tantissime sono le attività chiuse, scuole, teatri, cinema, palestre non lavorano già dal mese di febbraio, man mano hanno abbassato le serrande anche i negozi, i bar, i ristoranti, le fabbriche e tutte quelle attività ritenute non essenziali dal Decreto.

In questo scenario soffrono anche le Case automobilistiche, abbiamo parlato infatti proprio in questi giorni della crisi che sta vivendo il mercato auto, un calo dell’85% delle vendite nel mese di marzo 2020, dovuto chiaramente alla situazione che stiamo vivendo. È molto preoccupante, si tratta di una crisi che tutti definiscono senza precedenti. Gli stabilimenti produttivi sono chiusi, alcuni brand hanno messo a disposizione dei propri clienti delle piattaforme online, negozi virtuali, a cui è possibile accedere per comprare una nuova vettura.

Un marchio che ha deciso di prolungare la chiusura delle sue fabbriche è Volkswagen, che si aggiunge al grande elenco, e che ha comunicato con una nota che estenderà il periodo di chiusura degli stabilimenti tedeschi oltre il 9 aprile. Questo non solo per salvaguardare ovviamente la salute dei dipendenti e cercare di limitare la diffusione del Coronavirus, ma anche a causa delle problematiche che il brand sta riscontrando nella catena di approvvigionamento e per rispondere al calo della domanda di auto in tutta Europa.

Le fabbriche coinvolte nel provvedimento sono le seguenti:

  • Dresda,
  • Emden,
  • Osnabrueck,
  • Wolfsburg,
  • Zwickau,
  • Hannover,
  • Brunswick,
  • Kassel,
  • Salzgitter,
  • Chemnitz,
  • gli impianti tedeschi della consociata Sitech.

Tutte resteranno chiuse fino al 19 aprile, Volkswagen nella nota scrive che sta pensando a “intensi preparativi per la ripresa della produzione” e di rafforzare “la protezione dei dipendenti”. Andreas Tostmann, responsabile produzione e logistica Volkswagen, riferendosi alle problematiche degli 80.000 dipendenti interessati, ha detto: “Stiamo facendo buoni progressi con il nostro lavoro su un pacchetto molto completo per un graduale aumento della produzione, che include anche un gran numero di misure aggiuntive relative alla protezione sanitaria e alle distanze tra i dipendenti sulle linee”. (ANSA)

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