Fusione Fiat-Chrysler a rischio recesso. E spuntano i cinesi

Gli azionisti della Fiat hanno dato il via libera alla fusione con Chrysler e alla nascita di Fca - Fiat Chrysler Automobiles che diventerà la nuova holding del gruppo con sede legale in Olanda e domicilio fiscale a Londra, quotazione a New York e al mercato telematico di Milano.

Gli azionisti della Fiat hanno dato il via libera alla fusione con Chrysler e alla nascita di Fca – Fiat Chrysler Automobiles che diventerà la nuova holding del gruppo con sede legale in Olanda e domicilio fiscale a Londra, quotazione a New York e al mercato telematico di Milano.

Una fusione sulla quale grava perà un rischio di recesso da 500 milioni. All’Assemblea straordinaria del Lingotto – l’ultima tenuta in Italia – ha partecipato poco più del 50% del capitale, con voto a favore dell’84% dei presenti e a sfavore del 15%. Sulla strada della fusione c’è però il suddetto rischio di recesso concesso a soci e creditori dal codice civile: qualora venisse esercitato avrebbe un costo suoperiore ai 500 milioni, con relativi dubbi sull’effettiva realizzazione della fusione. "Non sarebbe un fallimento, siamo fiduciosi" ha detto Elkann. "Se dovesse accadere riproporremmo l’operazione in un momento più favorevole", gli ha fatto eco Marchionne.

Intanto in Piazza Affari il titolo ha perso venerdì l’1,86% scendendo a 7,1 euro. Intanto nel capitale Fiat spuntano nuove presenze, come quella di People’s Bank of China con il 2%: "E’ la conferma di come Fca sia in grado di attirare investitori da tutto il mondo", ha commentato in merito Elkann. Intanto, Elkann e Marchionne hanno ribadito che la Fiat non "abbandonerà" l’Italia, non sarà venduta ai tedeschi e farà rientrare tutti i dipendenti dalla cassa integrazione: "Non stiamo lasciando l’Italia, siamo sempre qui. Continueremo a essere protagonisti. Vendere Fca ai tedeschi? Mai. Il rientro dei cassa integrati? Sarà fatto: intanto stiamo attrezzando Mirafiori per produrre il suv Maserati Levante che dovrà uscire a fine 2015 mentre a Cassino, dove procedono i lavori di ristrutturazione, inizieremo una nuova produzione, non vi dico di cosa".

Nel futuro Cda non ci dovrebbero essere ruoli operativi per Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari. mentre tra i nuovi ingressi quello di Ermenegildo Zegna e Valerie Mars della famiglia americana che controlla la nota azienda di cioccolato. Già deciso, infine, che le prossime assemblee si terranno in Olanda: agli azionisti che si sono lamentati e hanno chiesto voli charter Elkann ha spiegato che sarà possibile seguire i lavori in streaming dal sito.

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