La nuova Ferrari sarà salentina, firmato l’accordo con la Lasim

Sarà a Lecce la casa produttrice dei nuovi telai del cavallino rampante: si prevede un forte piano di assunzioni

L’annuncio era già nell’aria da giorni, ma oggi è arrivata l’ufficialità: la nuova Ferrari sarà salentina. I puristi della casa di Maranello, però, possono tirare un sospiro di sollievo.

Il cavallino rampante non perderà le proprie radici ideologiche e culturali radicate nell’entroterra modenese, ma farà produrre i telai per le proprie nuove creazioni dalla Lasim. L’azienda, questa sì, è radicata nel territorio pugliese e sarà diretta responsabile della costruzione dei gusci sotto i quali ruggiranno i potenti motori Ferrari.

I modelli coinvolti in questo progetto sono la Portofino, il cui prezzo di listino si aggira intorno ai 200mila euro, e la F173, uno dei nuovi prodotti ibridi della casa modenese. La Lasim ha stanziato la propria produzione nella zona industriale di Lecce. Qui, la ditta può vantare ben due stabilimenti e circa trecento operai specializzati. Grazie a questa nuova partnership, la ditta salentina potrà ampliare la propria produzione grazie ad un terzo immobile, necessario per poter far fronte alle richieste della casa di Maranello. Questo significa, naturalmente, avere la necessità di ampliare il proprio parco dipendenti, e le candidature, in questi giorni, fioccano.

FCA ha già affidato alla ditta salentina la produzione dei telai della Jeep Compass, e visto il nuovo accordo siglato, pare che la Lasim, con le automobili sponsor di un’altra egida del gruppo Agnelli, la Juventus, abbia fatto un ottimo lavoro. Le prime parole in riferimento all’accordo siglato nella data odierna sono state quelle dell’Amministratore Delegato Ferrari Giampiero Fedele, il quale si dice molto soddisfatto del piano di assunzioni elaborato. Si prevede, infatti, l’integrazione di 28 lavoratori che, partendo da un contratto a termine, potranno raggiungere l’agognato tempo indeterminato, in un’azienda solida e che ha fatto la storia automobilistica italiana.

Finalmente, dopo anni di esportazione di produzioni di componenti automobilistiche all’estero, una delle maggiori ditte della nostra penisola ha trovato la forza di tornare ad investire nei nostri compatrioti, dando il via ad un’inversione di tendenza che, ci auspichiamo, sia destinata a crescere.

La Lasim non era nuova a grossi brand del settore, producendo già pezzi per BMW, Audi, Bentley e Maserati. Il cavallino rampante sarà il tassello conclusivo di un puzzle che ha reso realtà i sogni di una Penisola.

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