Fca, la verità sulla situazione: parlano i sindacati

Nonostante la messa in produzione della Panda ibrida e del suv Tonale, la situazione appare preoccupante

Francesco Giangrande, segretario provinciale Uilm, parla della reale situazione che sta vivendo oggi Fca.

Abbiamo visto infatti l’annuncio della messa in produzione, nello stabilimento campano di Pomigliano, della Panda ibrida e del nuovo suv Alfa Romeo Tonale, ma pare che a Cassino invece ci sia molta preoccupazione, visto che di quel sito produttivo non si fa cenno. Una puntualizzazione da fare, come anche hanno detto i sindacati, è che per quanto riguarda Pomigliano “non è stato un incontro convocato per annunciare nuovi modelli. Purtroppo si doveva parlare solo del prolungamento dell’ammortizzatore sociale, Fca non ha fatto altro che confermare quello che aveva già annunciato e, quindi, se tutto andrà bene, Pomigliano avrà la possibilità di tornare a produrre dopo il primo semestre del 2020”.

La situazione pare drammatica anche perché si rileva purtroppo una scarsa attenzione di Fca nel rinnovare i modelli. Sembra che il Gruppo continui con l’abitudine di farli sparire poi man mano, senza cambiarli nei tempi giusti. Proprio lo stesso vizio che aveva Fiat prima ancora di far parte del grande Gruppo Fca, insomma si progredisce ma si mantengono le cattive abitudini del passato che non portano a niente di buono. Anzi tutto ciò andrà a compromettere la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, dipendenti di Fca.

Una sofferenza che ovviamente si ripercuote sia sul lato economico che su quello occupazionale di Cassino e non solo. Secondo i sindacati “mancano investimenti a partire dalle infrastrutture, stessa cosa in termini di scelte e misure per arginare la situazione drammatica della mancanza di lavoro. L’occupazione quindi continua ad essere in discussione, non solo per i dipendenti di Fca e dell’indotto, ma dell’intero territorio. Quindi è bene risvegliare gli animi per arrivare a separare compiti e ruoli che spettano al sindacato e quelli che competono alle istituzioni ed alla politica”.

La situazione attuale vede un -69% delle immatricolazioni di Alfa Romeo nel mese di agosto 2019, la crisi è ciclica. Secondo i sindacati inoltre “manca una riforma fiscale, perché la riforma fiscale se è corretta può dare un sostegno forte a chi lavora e in primis alle aziende. Una spinta del genere avrebbe riflessi positivi anche sulle vendite automobilistiche”. Loro vogliono almeno ricordare alle istituzioni ed alla politica che il sindacato non vuole solo attaccare, ma che il confronto, anche se animato, ha sempre un valore di assoluto rilievo: quello di esaltare la democrazia.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio 2020 verranno prodotte a Cassino, il segretario della Fiom Donato Gatti ha dato la propria opinione venerdì scorso. Questo annuncio non convince i sindacati, visto che fino al primo semestre 2020 la cassa integrazione continuerà a trattenere le buste paga degli operai e a impoverire il territorio. Ci sono fabbriche dell’indotto che non riescono neanche più a pagare la cassa integrazione. I modelli del Biscione erano attesi per giugno 2019 e invece non arriveranno prima del mese di settembre 2020, almeno tra un anno.

Anche il segretario generale dei Metalmeccanici di Confintesa Giustino D’Uva ha dichiarato: “Fca ha sbandierato un considerevole aumento degli utili nel secondo trimestre del 2019, eppure continua a fare ricorso alla cassa integrazione”, la situazione non è per niente positiva. Seguiamo gli sviluppi.

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