Fca-Psa, i nuovi passi verso la fusione

Il 2020 è l'anno del grande accordo che porterà alla nascita di un nuovo colosso dell'automotive

È appena iniziato il 2020 e come ben sappiamo quest’anno verranno ultimate tutte le pratiche per la realizzazione della fusione tra Psa e Fca, che porterà alla creazione del quarto gruppo mondiale nel settore dell’automotive.

Si tratta dell’unione già annunciata a dicembre e di cui abbiamo parlato moltissimo nel corso di tutto il 2019. I manager delle due importanti aziende, una volta terminato il periodo delle festività, si sono messi subito all’opera per organizzare l’agenda dei vari incontri utili alla stipula delle fasi finali dell’accordo. Sembra che le due società vogliano discutere anche sulla possibilità di un patto parasociale che possa garantire stabilità al nuovo gruppo.

Ancora comunque non vi è nulla di certo e concreto e quindi in questo momento non possiamo dire nulla di più, anzi non possiamo far altro che aspettare per capire con quali modalità potrebbe essere messo a punto questo nuovo accordo. Per quanto riguarda l’azionariato futuro della società, al momento non sappiamo ancora niente, l’unica certezza è la riduzione della quota del socio cinese Dongfeng dal 6 al 4.5%, potrebbe anche scendere quella della Francia.

Il primo azionista del gruppo con il 14% sarà la holding di Agnelli, questo conferma quanto il brand torinese voglia continuare ad avere un ruolo importante nella mobilità del futuro e in tutto il settore automobilistico. Le istituzioni in Italia tendono l’orecchio per sapere quello che sta succedendo, e succederà, nell’ambito di questa fusione tra Fca e Psa, soprattutto sulla tematica degli investimenti previsti nelle fabbriche italiane e sul fronte dell’occupazione.

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, ha annunciato un incontro il 31 gennaio con il responsabile delle attività europee Pietro Gorlier, alla presenza di tutti i capigruppo in Consiglio regionale, dicendo: “Bisogna non solo commentare, ma anche vigilare perché un accordo così importante si trasformi in una garanzia di sviluppo per il territorio. Vogliamo avere un quadro chiaro ed esaustivo sulla fusione, quale momento di verifica sul fatto che questo accordo si trasferisca in benefici per i lavoratori e per tutto l’indotto sul nostro territorio”. Nella prima metà dell’anno le due società adempieranno ai loro impegni e appuntamenti importanti.

A fine gennaio Fca approverà i conti del 2019, a fine anno invece potrebbe essere convocata l’assemblea straordinaria sulla fusione. Intanto Fca sta sviluppando differenti novità che molto probabilmente vedremo anche a marzo al Salone di Ginevra, come la nuova Fiat 500 elettrica o le nuovissime versioni ibride di Fiat Panda e Fiat 500, di cui abbiamo appena parlato.

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