FCA, le novità del piano di Manley rispetto a quello di Marchionne

Quello che è stato annunciato da Marchionne lo scorso giugno verrà rispettato, ma non in ogni punto

Tanti i progetti che Fca si presta ad avviare, inizia quindi ufficialmente il nuovo piano industriale annunciato da Marchionne.

Scomparso improvvisamente, è stato sostituito da Mike Manley nel ruolo di CEO e da Pietro Gorlier in quello di guida dell’area EMEA. È importante dire che però verranno apportate alcune modifiche a quello che Marchionne aveva deciso e previsto. È stato approvato quindi un nuovo Piano Italia con delle ottime novità, vediamo quali saranno quelle più significative.

La differenza principale tra quello che aveva deciso Marchionne e quello che si effettuerà ora sotto la guida di Manley riguarda l’eliminazione totale delle macchine con alimentazione diesel. Non avverrà nel 2022, anzi la Casa continuerà a investire su questo tipo di motorizzazione. Per il momento la decisione di FCA è questa, ma probabilmente nel 2023, con il prossimo piano quinquennale, si parlerà nuovamente della cancellazione della propulsione a gasolio. Ci resta solo da capire come si evolverà intanto, in questi anni, il mercato dell’automotive.

Conferma importante invece per quanto riguarda l’elettrico e l’ibrido, FCA mantiene il suo impegno su queste nuove tecnologie, anche se in ritardo rispetto ai concorrenti. Come sappiamo, è stata annunciata la produzione della 500 Elettrica, che verrà lanciata sul mercato nel 2020. Sarà la prima di una serie di macchine di questo tipo. Per quanto riguarda gli ibridi, nei mesi scorsi si è parlato di Jeep Renegade Hybrid, che è già in fase di pre-produzione a Melfi. Si prevede anche l’arrivo della 500X ibrida e lo stesso per la Jeep Compass. Abbiamo già visto anche la decisione di trasformare un classico di Fiat, la Panda, in una speciale ibrida, prodotta a Pomigliano.

Alfa Romeo, altro marchio importantissimo e di lancio per FCA, cambia completamente rotta. Verrà prodotto un suv compatto di segmento C. Ci sarà però una novità, non si userà la piattaforma Giorgio ma quella della Jeep Compass. Anche per questo mezzo vedremo la propulsione ibrida e la produzione sarà a Pomigliano, affiancherà infatti quella della Panda ibrida.

Quello che non è ancora chiarissimo riguarda il lancio delle supercar, che invece era previsto dal Piano Marchionne, che parlava di Alfa Romeo GTV e Alfa Romeo 8C, una coupé su base Giulia e una supercar sportiva. Anche la Maserati Alfieri era tra i progetti più entusiasmanti previsti. Ma oggi di queste auto non se n’è ancora parlato, si sa che un nuovo modello verrà prodotto a Modena, ma i dettagli sono ancora sconosciuti.

Da citare ovviamente delle assenze che si sentiranno. Si era parlato dell’E-suv di Alfa Romeo e della Fiat 500 Giardiniera. Per il Biscione doveva essere una possibilità importante di crescita, che mirava alla produzione già nel 2019 a Mirafiori. E invece non sarà così, ancora non se ne parla. Per quanto riguarda la 500 Giardiniera, versione 5 porte, sembrava pronta al debutto e invece ora non sappiamo granché, non ci resta che attendere.

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