FCA alla conquista dell’America Latina con Ram

Sulle orme di Jeep: Fiat Chrysler punta al mercato sudamericano con Ram, marchio indipendente - nato nel 2011 - specializzato in pick-up e furgoni.

Fiat Chrysler punta al mercato sudamericano, e lo fa con l’obiettivo di replicare la strategia attuata tempo fa con Jeep. Questa volta, per conquistare gli automobilisti dell’America Latina, la risposta sta in Ram. Che fino al 2011 era solamente un modello prodotto da Dodge (e che stava poi ad identificare tutta una serie di veicoli che – fin dal 1932 – presentavano sul cofano uno speciale ornamento fatto di un’ariete con delle grandi corna), ma che oggi è invece un vero e proprio marchio di FCA. Un marchio in costante ascesa, in cui Fiat – che nel 2008 ha acquisito Chrysler – ha sempre creduto molto.

Così, se in passato Ram era il nome di alcuni pick-up, oggi è un brand riconosciuto e riconoscibile, che – diffuso inizialmente in Canada e negli Stati Uniti – ha ora fan un po’ in tutto il mondo. “Ram”, che in inglese significa “corna”, prende il nome proprio dal simbolo che l’artista Avard Fairbank disegnò per Dodge, e che divenne ben presto il marchio di fabbrica di un marchio automobilistico specializzato in pick-up. Utilizzato come nome fino al 1954, Ram divenne veramente famoso solo nel 1981: fu in quell’anno che Dodge decise di utilizzarlo per identificare un’intera gamma di veicoli. E non più il singolo modello. Poi, l’evoluzione a marchio vero e proprio. Un marchio che commercializza pick-up e furgoni, e che non è più solamente appannaggio del mercato canadese e statunitense: FCA intende portarlo anche in tutta l’America Latina, ripercorrendo appunto quella strada anni fa battuta con Jeep.

Intanto, Ram sta vivendo qualche problemino: negli USA, in Canada e in Messico sono stati richiamati 228.508 pick-up. I modelli 1500, 2500 e 3500 hanno infatti rivelato un difetto del cambio che, come spiegato nel comunicato diffuso dal gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne, potrebbe provocare lo spostamento involontario dell’auto quando questa si trova in modalità “park”. Il motivo risiederebbe nell’interblocco del cambio della trasmissione del freno, che si surriscalderebbe troppo andando a provocare il riposizionamento dello shifter senza che si sia inserita la chiave d’accensione o si sia toccato il pedale del freno. Un richiamo precauzionale, per un inconviente che – ad oggi – non avrebbe comunque provocato incidenti.

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