L’indimenticabile estate 2020, Tesla registra vendite da incubo in Europa

Nelle difficoltà di un anno difficile come questo, Elon Musk registra numeri che fanno ‘paura’

Di sicuro l’estate 2020, come tutto quest’anno, non verrà dimenticata in fretta, anzi. A partire dai primi allarmi per il Coronavirus tra gennaio e febbraio, e l’inizio del lockdown per la pandemia scoppiata a marzo, che ha bloccato tutte le attività.

Il settore auto ne è uscito (anzi ancora sta combattendo per uscirne) alquanto distrutto, la crisi che ha attraversato nei mesi scorsi non ha davvero precedenti. In questo scenario negativo, c’è un brand del comparto che sembra soffrire particolarmente, si tratta di Tesla, al centro di differenti questioni, ma principalmente per due motivi fondamentali. Il primo riguarda il picco di vendite in Europa, numeri davvero preoccupanti per Elon Musk. Il secondo dipende dal fatto che a metà settembre ci sarà il Tesla Battery Day, un appuntamento molto atteso, che però si svolgerà in un clima di malcontento generale.

I mesi di marzo e aprile sono stati drammatici per tutto il settore auto in Europa, le immatricolazioni erano bloccate, i concessionari chiusi. Sembra surreale, eppure è la situazione che abbiamo vissuto tutti quanti fino a poco fa. Molti produttori hanno però iniziato a riscattarsi a maggio, anche a giugno abbiamo visto la reale dimensione della crisi e qualche segnale di ripresa che ci ha fatto pensare positivo.

Eppure per Tesla non è così, il brand costruttore delle famose auto elettriche di Palo Alto sta facendo ancora troppa fatica ad uscire da quella situazione di fermo, secondo i dati JATO Dynamics, le vendite di vetture a zero emissioni in Europa sono aumentate del 34% nel corso del primo semestre 2020, con 217.495 unità vendute. Elon Musk però, nello stesso periodo, ha visto invece un calo del 18% delle vendite, con sole 37.251 unità distribuite.

Ad esempio in Germania le auto elettriche stanno vivendo un boom, conquistando il 4% delle vendite totali nei primi sette mesi del 2020, eppure Tesla è ancora ferma, con 5.306 vetture rispetto alle 6.816 vendute l’anno prima. Questo significa innanzitutto una cosa fondamentale, che in Europa è arrivata la sana concorrenza, e possiamo anche dire finalmente, visto che ci sono molti più veicoli elettrici disponibili a prezzi anche inferiori rispetto a Tesla.

Unica speranza per rilanciare il brand è riuscire a creare un evento mozzafiato per il Battery Day, tante saranno le novità, ma quella più straordinaria sarà la presentazione di una nuova batteria con una “densità rivoluzionaria”, così è stata definita, e una capacità inedita di durare più a lungo nel tempo rispetto alle batterie agli ioni di litio. Potrebbe davvero essere la soluzione da un milione di miglia che tanto sogna Elon Musk da tempo. Il Tesla Battery Day si terrà il 22 settembre e segnerà la fine di questo periodo buio per Tesla, o almeno questa è la speranza.

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