Elon Musk fuma marijuana in diretta: Tesla crolla in borsa

Elon Musk fuma marijauan durante un'intervista: due manager dicono addio e il titolo crolla

Elon Musk si è fatto riprendere mentre fumava marijuana durante un’intervista su YouTube. Il titolo Tesla crolla in borsa e due manager decidono di dare le dimissioni.

Negli ultimi mesi Tesla ha fatto decisamente parlare di sé, soprattutto per le azioni e le dichiarazioni di Elon Musk. C’è chi ha ipotizzato che alcuni dei suoi ultimi tweet fossero stati influenzati dal consumo di marijuana. Illazioni che il CEO ha deciso non solo di non allontanare ma di alimentare. In onda su un canale YouTube si è infatti lasciato riprendere mentre fumava marijuana.

Dalle riflessioni sull’intelligenza artificiale alla colonizzazione dello spazio, in un video che in breve è divenuto virale. Sono bastati whiskey e marijuana (legale nello Stato in cui il filmato è stato girato) per far allontanare di colpo due importanti manager della compagnia, segnando inoltre un netto calo nelle azioni in borsa della Tesla.

Wall Street registra un calo del 6% per le azioni del gruppo. Un calo dettato dall’addio di due dirigenti, che hanno già annunciato le proprie decisioni. Dave Morton, nuovo direttore finanziario, rassegna le proprie dimissioni dopo meno di un mese dal suo arrivo. Dal 6 agosto al 4 settembre, adducendo come motivazione l’eccessiva copertura mediatica attorno alla società e a Elon Musk: “Tutto questo mi ha indotto a riconsiderare il mio futuro. Credo fermamente in Tesla, nelle sue prospettive e nella sua missione, e non ho alcun disaccordo con la leadership della compagnia”.

L’altro addio invece è quello di Gabrielle Toledano, attualmente in periodo di congedo. Ha assicurato che, una volta terminato questo, lascerà Tesla. Una situazione più che mai delicata, considerando il terremoto provocato dagli annunci di Musk su Twitter. Il CEO aveva infatti ipotizzato un ritiro da Wall Street, per poi smentire il tutto dopo due settimane.

Parole che hanno causato un doppio terremoto. Dalla crescita del titolo, subito dopo i tweet, al crollo in borsa dopo la smentita, con tanto di denuncia presentata da un investitore, che ha accusato la società d’aver deliberatamente danneggiato gli investitori. Azione legale che potrebbe trasformarsi in una class action, coinvolgendo chiunque abbia comprato o venduto azioni Tesla tra il 7 e il 17 agosto.

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