Ecotassa dal 1° marzo 2019, perché in Italia non funzionerà

La tassa sull’acquisto di auto nuove inquinanti in Italia sta per prendere il via, ma potrebbe fallire

L’Ecotassa è uno dei nuovi provvedimenti che mirano a stimolare gli automobilisti italiani a comprare auto a zero emissioni.

Si tratta di una decisione presa in ambito della nuova Legge di Bilancio, che prevede il pagamento di una somma extra per tutti coloro che comprano la macchina nuova dal 1° marzo 2019, se la scelta ricade su una vettura che supera un certo livello di emissioni di CO2, in base a differenti fasce approvate. L’Ecotassa è stata, sin dall’inizio, motivo di discussione continua e ci si chiede, soprattutto oggi che i tempi di attesa di abbreviano, se è una tassa giusta o sbagliata. Sono in molti a credere che in Italia l’imposta non funzionerà per niente. La tesi è comunque sostenuta e appoggiate da delle motivazioni che hanno delle basi solide.

Partendo dal presupposto che secondo l’Ecotassa chi inquina più di quanto è “concesso” paga, ci rendiamo conto che quello che vorrebbe fare il governo è semplicemente andare a colpire le persone che non si interessano al livello di emissioni di CO2 della propria macchina. Si mira a disincentivare l’acquisto di auto inquinanti. Il concetto pare giusto, sulla carta sembra non avere alcun difetto, anzi. Il problema è che il provvedimento è stato comunque pensato e attuato male in Italia, in maniera grossolana e precipitosa, nonostante le intenzioni fossero buone.

Innanzitutto, se pensiamo ad ogni dettaglio, vediamo che l’Ecotassa non va ad incentivare il rinnovo del parco auto circolante. Oltretutto l’imposta è stata depotenziata, viste le polemiche che continuavano a girarle attorno, e quindi va a colpire praticamente solo le vetture sportive, o comunque un numero molto ristretto di macchine, quindi gli effetti non saranno sicuramente incisivi.

Oltre a questo, ci sono altre due motivazioni che riguardano in generale le auto elettriche in Italia. L’acquisto di vetture con questo tipo di motorizzazione è ancora poco incentivato. Oltretutto la rete di infrastrutture dedicata alla ricarica delle macchine a batteria in Italia è ancora scarsa e inefficiente. I cambiamenti dovrebbero avvenire in base alle variazioni tecnologiche o di mercato previste, non con il passare del tempo, senza che le condizioni lo permettano. Tra poche settimane inizieremo a vedere gli effetti dell’Ecotassa in Italia.

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