Ecobonus auto, arriva il decreto che sblocca gli sconti

Sono arrivati finalmente gli ecobonus, dopo più di un mese di ritardo rispetto ai tempi previsti

Abbiamo parlato tanto del tema degli ecobonus, la data prevista per la partenza del nuovo meccanismo era il 1° marzo.

Eppure ci sono stati dei problemi e dei rallentamenti burocratici, si parte finalmente ora, con più di un mese di ritardo rispetto a quello che ci aspettavamo in seguito a quanto affermato dalla Manovra per il 2019. Gli ecobonus si sono sbloccati e quindi sono attivi gli sconti previsti dalla normativa per tutti coloro che hanno deciso di acquistare una vettura elettrica o con motorizzazione ibrida. Il decreto del Mise, adottato di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, rende operativa la procedura di erogazione dell’incentivo ed è stato registrato alla Corte dei Conti, come hanno annunciato il Mise e il Mit in una nota. Per questo sarà pubblicato quindi a breve sulla Gazzetta Ufficiale.

Nella nota viene spiegato anche come questo provvedimento sia il mezzo che apre una fase importante, che permetterà a tutti i concessionari in Italia di inserire sulla piattaforma realizzata e dedicata appositamente agli ecobonus, che come abbiamo visto è già operativa dal 1° marzo, sia gli ordini che tutte le prenotazioni dell’incentivo. Dal momento in cui si effettua la prenotazione si avranno fino a 180 giorni di tempo al massimo per la consegna. Tutte le richieste degli eco-sconti potranno essere effettuate sulla piattaforma aggiornata da quando avverrà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Riprendendo quelle che sono le linee dell’ecobonus, diciamo che va dai 1.500 euro fino ai seimila per l’acquisto e l’immatricolazione di un’auto che registri emissioni inquinanti di CO2 inferiori ai 70 grammi per ogni km percorso, è valido anche per i leasing. Il prezzo di listino ufficiale della vettura deve essere però inferiore ai 50.000 euro Iva esclusa, secondo quanto dichiarato dalla Casa produttrice.

Il contributo può variare il suo importo in base alla contestuale consegna o meno, al momento dell’acquisto, della vecchia auto per la rottamazione, che sia della stessa categoria e omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. Il contributo che viene erogata dal venditore viene riconosciuto come un vero e proprio sconto sul prezzo di acquisto del cliente. Non solo auto, ma anche pulmini di piccole dimensioni, motorini e moto rientrano nel meccanismo degli incentivi.

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