Dopo Fca, anche Mercedes ammonisce l’ecotassa e spiega perché

Radek Jelinek, presidente di Mercedes-Benz Italia, critica l’ecotassa per i rischi che la Casa potrebbe correre

L’ecotassa sui veicoli è uno degli argomenti più caldi e sentiti degli ultimi tempi, dopo Fca anche Mercedes parte all’attacco.

Egli sostiene che questa imposta sulle emissioni potrebbe rappresentare un reale rischio per la sua azienda. Si tratta infatti del pagamento di una tassa sull’acquisto delle auto nuove, che viene calcolata in base al livello di emissioni inquinanti. La stessa diventa un incentivo nel momento in cui le auto emettono CO2 in quantità inferiori ad una determinata soglia. Il vero problema è che la struttura con la quale è stata impostata l’ecotassa tende a premiare chi dispone già di buone risorse economiche e a penalizzare chi invece non può permettersi di comprare le auto elettriche o ibride, che al momento restano sempre tra le più care del mercato.

La legge è stata approvata alla Camera, ma la maggioranza e il Senato promettono che verrà abolita o cambiata dalle radici. Mercedes-Benz non è di certo la prima Casa automobilistica che si sta opponendo all’ecotassa, giorni fa anche Fca ha espresso la sua contrarietà, spiegandone i rischi e i motivi. Si tratta di un’imposta che andrebbe a diminuire ulteriormente il livello delle vendite. È questo il motivo per cui gli attori del mercato dell’automotive e le associazioni del settore stanno chiedendo a gran voce di cambiare quello che è stato deciso.

Secondo quanto dice Radek Jelinek di sicuro penalizzare le auto non è la decisione giusta per andare avanti, questa tipologia di iniziative e normative non è mai stata utile in queste occasioni. Quello che si ottiene è andare a colpire il prodotto, mettendo a rischio i posti di lavoro, che già in Italia sono un punto debole. Non sembra neanche convinto per quanto riguarda gli incentivi, di sicuro non risolvono tutti i problemi, perché anche le infrastrutture dovrebbero essere incentivate, ma il cambiamento a cui andremmo incontro sarebbe troppo drastico e non siamo ancora pronti.

Tra le convinzioni del presidente di Mercedes-Benz Italia c’è anche quella che la guerra contro il diesel sia assolutamente inutile e inefficace, dopo tutti gli investimenti che sono stati fatti proprio per migliorare quella tipologia di motori. Sono stati creati infatti dei propulsori efficienti e puliti da immettere sul mercato. Per questo eliminarli dall’offerta non sembra assolutamente essere la giusta alternativa. Stiamo attenti per vedere cosa succederà.

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