Donne meno pericolose, Rc Auto: servirebbero le Quote Rosa

Il sesso femminile si contraddistingue per minore sinistrosità in auto rispetto a quello maschile

Nei confronti delle donne di molti Paesi europei possiamo dire esserci una sorta di ‘discriminazione sessista’ che dovrebbe essere riconosciuta, invece che continuare a parlare della parità di trattamento nei due sessi, che è molto positiva, ma non in questo caso, dove le donne avrebbero dei meriti.

Il fatto riguarda la guida in auto, le conducenti di sesso femminile sono molto meno coinvolte in incidenti rispetto agli uomini, lo riporta AutoPlus (famoso magazine francese) in un’indagine effettuata recentemente dal Vias Institute in Belgio. Per le compagnie assicurative quindi le clienti di sesso femminile sono un vero affare, meno coinvolte in incidenti e oltretutto hanno anche molto meno volte torto nei sinistri. Il vantaggio però al momento è solo delle compagnie, quando invece le donne potrebbero meritarsi delle tariffe assicurative più convenienti.

E invece una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (risalente ormai a quasi dieci anni fa, precisamente il 2012) ha abolito le Quote Rosa e quindi oggi i benefici sono solo degli assicuratori che stipulano i contratti di Rc Auto. Sempre secondo l’analisi di AutoPlus, le donne in caso di incidente sono anche meno colpite rispetto agli uomini, grazie alla loro maggiore cautela. Inoltre i sinistri che vedono coinvolte le donne al volante comportano la metà del tasso di mortalità rispetto agli incidenti causati da conducenti maschi.

Che si tratti di guidatori, passeggeri o pedoni, le donne rappresentano il 43% delle vittime di incidenti stradali e la percentuale scende al 37% quando vengono prese in considerazione solo le donne guidatrici. Invece il 62% dei passeggeri uccisi o feriti sono donne e si spiega con il fatto che è quasi sempre un uomo a mettersi al volante quando ci sono più persone a bordo. Anche per quanto riguarda infrazioni e condanne, sono meno sanzionate le donne.

Quasi due conducenti su tre tra quelli che ricevono una multa sono uomini e tre su quattro condannati per reati stradali sono anch’essi di sesso maschile. Le donne abusano inoltre meno frequentemente di alcol quando devono guidare, infatti è molto più alta la probabilità (confermata dai dati) che siano gli uomini a mettersi al volante dopo aver bevuto oltre il limite concesso dalla legge. Le donne, come abbiamo già detto infatti sono guidatrici più prudenti e attente e convenienti per le compagnie assicurative.

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