Addio sigaretta al volante. Sei d’accordo? Di’ la tua!

Brutte notizie in arrivo per i fumatori: in futuro i tabagisti più accaniti che non rinunciano alle sigarette nemmeno quando guidano rischiano di vedersi ritirata la patente. E’ stato approvato a Palazzo Chigi il decreto legislativo che prevede una stretta sulle regole relative al fumo e alle sigarette.

Il codice della strada vede introdurre il divieto di fumare durante la guida, allineando, la legislazione italiana a quella di alcuni Paesi europei come l’Inghilterra e la Svezia.  Sarà vietato fumare in auto quando ci sono bambini o delle donne incinte e nelle “pernitenze esterne” di ospedali pediatrici e istituti di ricerca, ginecologie, ostetricie e neonatologie.

Molte le novità che riguardano anche i pacchetti di sigarette. Spariranno quelli da dieci, alla portata anche delle tasche dei più giovani. Compariranno invece le foto “choc” dei corpi malati e delle persone ricoverate, il 65% di ogni pacchetto sarà coperto da scritte e immagini che avvertono dai rischi connessi al fumo.

FUMARE IN AUTO: I RISCHI – Secondo una ricerca della Brunel University, chi fuma guida più velocemente e in maniera più frenetica rispetto a chi è esente da questo vizio. “Chi si accende una sigaretta mentre è alla guida di un’automobile provoca una diminuzione del proprio livello di attenzione alla stessa guida, con conseguente aumento delle probabilità di provocare un incidente; lo stesso tenere in mano la sigaretta non permette di eseguire i movimenti in modo corretto e, soprattutto, sicuro”.

“Se, per esempio, cade l’accendino o, peggio, cade la sigaretta accesa, il guidatore, cercando di evitare che si bruci il tappetino della macchina, viene a trovarsi in una situazione di stress e di pericolo. Anche solo l’accendere la sigaretta o depositare la cenere nel portacenere provoca una dispersione di attenzione in quanto comporta l’impiego di una mano e costringe, quindi, il guidatore a usarne solo una per gestire il volante”.

Anche il fatto che l’aria dell’abitacolo diventa irrespirabile può incidere sulla reattività del guidatore senza che egli se ne avveda, aumentando il pericolo di incidenti”. “Fumare mentre si guida determina una situazione equiparabile a quanto accade in caso di uso del telefono cellulare mentre si è al volante e, come sappiamo, una recente norma introdotta nel citato codice della strada, vieta l’uso degli apparecchi radiotelefonici durante la marcia e prevede adeguate sanzioni in caso di violazione”.

“Un altro argomento, altrettanto valido, a sostegno del divieto di fumare durante la guida di un autoveicolo, si ravvisa nella necessità della tutela della salute dei terzi viaggiatori, in particolare i bambini, i quali sono sottoposti al dannosissimo fumo passivo.

Con la sigaretta al volante potrebbe variare da 161 a 646 euro. Per i recidivi nel giro di due anni, poi, ecco il ritiro. Tra i firmatari del ddl anche senatori celebri per vari motivi come Domenico Scilipoti e Antonio Razzi.

La domanda (banale) è: come sarà possibile far rispettare questa nuova legge?

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