Dieselgate: risarcimento per tutti, non solo i tedeschi

In Italia i truffati sono più di 60.000, la Commissione europea chiede a Volkswagen che venga rispettata la sentenza

Parliamo ancora del fenomeno Dieselgate, argomento affrontato più e più volte, uno scandalo che ha coinvolto il settore auto e che oggi finalmente pare volgere al termine. C’è ancora una questione poco chiara e che ha bisogno di una soluzione, quella dei risarcimenti, che dovrebbero arrivare anche al di fuori della Germania.

È per questo motivo che la Commissione europea, insieme alle autorità nazionali che proteggono i consumatori, ha chiesto al Volkswagen che vengano rispettate le sentenze e che venga risarcito ogni cliente. In Italia, ad esempio, il numero delle persone truffate ha superato i 60.000 individui, e ognuno di loro potrebbe ricevere più di 3.000 euro.

È così che quindi l’Europa invita il Gruppo VW a risarcire tutti coloro che hanno subito danni a causa del Dieselgate, e non solamente i clienti tedeschi. Secondo quanto deciso nel processo contro la Casa tedesca, le pratiche commerciali che il costruttore ha messo in atto per la vendita di vetture dotate di sistemi in grado di manipolare le emissioni e quindi raggirare le leggi, hanno praticamente ingannato e truffato tutti coloro che queste auto le hanno comprate; e così, le normative comunitarie sulla tutela dei consumatori sono state violate. Tutta l’Europa ha diritto al risarcimento, non solo la Germania.

Nonostante il parere comune dei giudici e la ‘spinta’ data a Volkswagen per procedere con tutti i risarcimenti dovuti, la posizione dell’azienda purtroppo pare non essere cambiata. Di conseguenza le autorità garanti dei consumatori, insieme alla Commissione europea, hanno deciso di esercitare maggiore pressione sulla Casa, per ottenere i versamenti dovuti in tutta Europa.

Didier Reynders, Commissario della Giustizia, ha fatto notare: “Il Dieselgate è esploso sei anni fa, finora non tutti i consumatori sono stati risarciti. Ci sono state sentenze di tribunale che hanno dimostrato il trattamento iniquo dei consumatori da parte della Volkswagen, eppure la Casa automobilistica non è disposta a trovare soluzioni adeguate per gli automobilisti interessati. Come ho scritto alla società l’anno scorso, non solo i tedeschi, ma tutti i consumatori devono essere risarciti”. Purtroppo oggi Volkswagen ha deciso di garantire il risarcimento solo ai clienti con residenza in Germania al momento dell’acquisto dell’auto. Ritiene infatti ingiustificati i pagamenti volontari agli altri clienti fuori dal Paese “visto che le auto interessate sono state modificate per soddisfare i requisiti legali”.

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