Diesel Euro 3: divieto di circolazione anche a Roma e nel Lazio

Sempre più regioni temono l’inquinamento, vietati i vecchi diesel per migliorare l’aria che respiriamo

Aumentano a dismisura le regioni anti-smog, sempre più vietati i vecchi diesel che rendono l’aria quasi irrespirabile.

Come abbiamo visto, il mese scorso è entrato in vigore il nuovo piano anti-inquinamento grazie all’accordo che le quattro regioni, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Lombardia, hanno stretto con il Ministero dell’Ambiente. Oggi il Lazio vuole pareggiare con la zona del Bacino Padano e ha deciso di firmare un simile patto che poi sarà preso in considerazione anche da altre regioni del sud, quali la Sicilia e la Campania.

Chiaramente si parla sempre della volontà di limitare la circolazione alle vetture che inquinano di più, che avranno vita facile solo fino alla fine dell’anno corrente. L’intenzione è di far partire il piano già dal 1 gennaio 2019, insieme ad un aumento progressivo delle colonnine di ricarica per le auto elettriche, alla promozione di carburanti alternativi e all’utilizzo di caldaie a basse emissioni per il riscaldamento. L’obiettivo del ministro Costa e del governatore del Lazio Zingaretti è chiaramente il miglioramento della qualità dell’aria a Roma e dintorni.

Il Ministero, sfruttando un investimento complessivo di 4 milioni, cercherà tutte le soluzioni più adeguate per attuare il protocollo e quindi provvederà a limitare la circolazione dei mezzi più inquinanti, a sostenere la mobilità green, a promuovere i carburanti alternativi e il car sharing e ad ampliare le zone a traffico limitato. Oltretutto si cercheranno degli accordi con il Ministero dell’Economia per trovare le risorse necessarie a finanziare la sostituzione dei veicoli oggetto di divieti.

Sei milioni di euro saranno il contributo dato dalla regione Lazio, oltre a prevedere tutta una serie di misure antinquinamento e a utilizzare due milioni per finanziare gli interventi da parte dei comuni interessati alla manovra. Oltre alle varie misure già citate, si provvederà anche a promuovere la mobilità cicilistica e pedonale, vietare alcuni mezzi di riscaldamento inquinanti usati nelle case e promuovere anche tutta una serie di soluzioni innovative per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, dalle vernici per esterni, agli edifici che assorbono lo smog, alle misure di riqualificazione energetica o ancora all’aumento degli incentivi per l’utilizzo del trasporto pubblico locale. Intanto sono già state messe a disposizione risorse economiche per il cambio dell’auto e per dare la possibilità di pagare meno a chi inquina meno.

Le limitazioni alla circolazione mirano a bloccare tutti i veicoli Euro 3 per controllare una situazione che è già stata sanzionata dall’Ue, non sono uniformi in tutto il territorio italiano, fanno capo i Piani integrati regionali e le amministrazioni comunali, in questo caso con più di 30.000 abitanti.

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