Decreto Fiscale, le iniziative previste nel settore auto

Si continua a parlare del Decreto Fiscale e di tutte le novità che porterà per quanto concerne il settore automotive

Anche il settore auto è ovviamente coinvolto nelle decisioni che verranno prese con l’approvazione del nuovo Decreto Fiscale. Abbiamo parlato molto in questi giorni di quello che succederà e di cosa prevede almeno oggi la bozza, vediamo insieme quali sono le iniziative che emergono per quanto riguarda il settore automotive.

Primo punto da guardare è quello che riguarda l’Iva per le autoscuole, dibattito molto acceso. Abbiamo visto infatti che lo scorso mese l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che tutte le scuole guida italiane non avrebbero più potuto beneficiare dell’esenzione Iva, perché ritenute al di fuori del settore della formazione. Tra l’altro era apparsa anche la possibilità che la norma fosse retroattiva e che le autoscuole dovessero versare l’Iva anche per gli anni passati, tanto che si è scatenato un grosso sciopero di protesta che ha fatto saltare la maggior parte degli esami di guida.

Quello che sappiamo oggi è che potrebbe arrivare davvero lo stop all’esenzione Iva per le autoscuole, o almeno così pare, vista la bozza del Decreto Fiscale. La nuova disciplina non ha effetto retroattivo, entrerà in vigore dall’1 gennaio 2020 e la stima dello Stato pare essere attorno ai 66 milioni di euro incassati ogni anno. Le scuole guida dovranno certificare i corrispettivi delle lezioni per la patente per via telematica, fino al 30 giugno avranno tempo per adeguarsi alla novità prevista e quindi fino a quel momento potranno anche rilasciare una ricevuta fiscale.

Altro argomento molto importante toccato dal Decreto Fiscale per il settore auto è lo stanziamento di 15.7 milioni di euro ogni anno per rinnovare il parco veicoli di trasporto merci su strada. Lo stanziamento è destinato ai veicoli delle imprese attive sul territorio italiano iscritte al R.E.N., che possono ottenere un contributo tra i 2mila euro e i 20mila per ciascun veicolo nuovo acquistato, anche se si tratta di locazione finanziaria, se vengono rottamati veicoli fino a Euro4 di massa pari o superiore a 3.5 tonnellate, questo è quanto previsto dalla bozza del decreto fiscale.

Ultimo punto da toccare, ma non per importanza, sono le agevolazioni sotto forma di contributi di 30 euro per tutti coloro che acquistano dispositivi di allarme ‘antiabbandono per bambini in auto. Questi sistemi sono diventati obbligatori per i seggiolini che accolgono i bimbi fino a 4 anni di età. Nella bozza del Decreto Fiscale si legge che verranno elargiti i 30 euro di bonus “per ciascun dispositivo acquistato fino ad esaurimento delle risorse disponibili”, pari a 15.1 milioni nel 2019 e 1 milione per il 2020.

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