Dalle auto alle mascherine: così si riconverte l’azienda

L'emergenza Coronavirus continua e la BYD dà un grande esempio in questo periodo drammatico

Conosciamo tutti ovviamente la situazione italiana di questo momento, l’epidemia di Coronavirus coinvolge tutto il Paese ma non solo, anche il resto dell’Europa e il mondo intero. Sono tanti i cambiamenti in atto, siamo costretti a rimanere in casa, le attività commerciali chiudono, altre rimangono aperte solo per le emergenze.

E oggi il caso di cui parliamo è quello di un’azienda che è passata dalla realizzazione di auto a quella di mascherine. Si tratta della BYD, ditta cinese, settimo costruttore di vetture nel Paese asiatico, che ha trasformato la produzione creando disinfettanti e mascherine di protezione per combattere l’emergenza di Coronavirus.

In questo momento i dipendenti della società sono circa 1.300 e ad oggi riescono a produrre 5 milioni di mascherine e 300.000 flaconi di disinfettanti al giorno. Si tratta di numeri altissimi, tali da rendere l’azienda BYD il maggiore produttore al mondo di questa tipologia di beni. La nuova attività della Casa auto è iniziata a gennaio, quando la situazione di emergenza aveva già raggiunto livelli molto preoccupanti in Cina.

In questo scenario, lo stabilimento BYD di Shenzen, prima dedicato alla produzione di auto elettriche, ha iniziato a realizzare mascherine e disinfettanti, adattando ovviamente la manifattura dell’azienda. L’8 febbraio scorso ha avuto inizio l’effettivo cambio di produzione dello stabilimento cinese, e da quel momento i lavori continuano senza fine, 24 ore su 24, grazie alla turnazione degli operai.

Il Governo cinese ha certificato la qualità dei prodotti di BYD e li ha definiti migliori rispetto ad altre varianti che sono già presenti sul mercato oggi e provenienti da altre realtà specializzate in questa tipologia di produzione. La BYD è un grandioso esempio a livello globale, ma non è l’unica realtà cinese ad aver rivoluzionato la propria produzione per dare un contributo a questa situazione così grave. Ci sono infatti le fabbriche della SGMW, joint-venture di General Motors e della SAIC Motor che oggi stanno producendo mascherine.

La capacità giornaliera di queste ultime è inferiore rispetto a BYD, la produzione quotidiana si attesta su circa 2 milioni di mascherine. Nonostante BYD abbia rivoluzionato la sua produzione iniziando a realizzare questi nuovi sistemi di protezione per il Coronavirus, non si ferma nemmeno la produzione di batterie per le auto elettriche. Davvero un grande esempio che speriamo possano seguire anche altre aziende nel mondo.

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