Crisi dei semiconduttori più grave del Covid

Mancano i microchip indispensabili per la produzione delle auto, le consegne sono in estremo ritardo

Dopo un 2020 caratterizzato da una delle più gravi pandemie globali di tutti i tempi, quella del Coronavirus, anche il 2021 purtroppo vede il mercato auto in crisi, per una problematica che sicuramente è collegata alla prima. Il lockdown e le numerose chiusure hanno portato delle conseguenze negative a tutto il settore, con perdite enormi.

La grande crisi di cui parliamo oggi però è legata ai semiconduttori, sembra non fermarsi e provocare effetti ancora più pesanti rispetti a quelli del Covid (nel comparto auto, ovviamente). Da mesi ormai mancano i microchip, e l’industria automobilistica è senza dubbio una delle più colpite dalla scarsità globale di processori, un problema serio e più duraturo del previsto.

La Federazione Italiana Metalmeccanici (in CISL) stima un danneggiamento della produzione di Stellantis, causato dalla mancanza di forniture, più grave di quello determinato dal Covid-19. La motivazione è da ricercare quasi esclusivamente nelle mancanze sulle linee di assemblaggio. Non è facile per il settore auto, un colosso della portata di Stellantis oggi registra pesanti rallentamenti del lavoro, soprattutto in Europa e USA; il Gruppo potrebbe produrre addirittura 1,4 milioni di unità in meno a quelle previste.

Ferdinando Uliano, segretario nazionale in FIM-CISL, ha commentato: “L’uragano dei semiconduttori sta causando degli stop alla produzione che pesano più del lockdown del 2020. Le previsioni ci dicono che la situazione resterà la stessa per tutta la prima parte del 2022”. FIM-CISL comunica anche che Stellantis ha realizzato 319.000 unità in Italia da gennaio a settembre 2021, solo l’11% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, quando il lockdown aveva bloccato tutto.

E infatti Uliano non crede che, negli ultimi tre mesi del 2021, le cose miglioreranno, anzi: “La situazione dei chip diventa sempre più seria, e ci saranno ulteriori e pesanti stop. La produzione delle 500 elettriche (a Mirafiori) prosegue e raggiungerà i traguardi di riduzione dell’emissione di carbonio”, Stellantis infatti vuole dare priorità alle vetture a zero emissioni, per andare incontro alla domanda crescente di questa tipologia di vetture, che nel prossimo futuro saranno le uniche a circolare sulle strade di tutta Europa. Purtroppo la crisi del mercato auto non è destinata a risolversi in poco tempo, siamo pronti ad osservare cosa succederà nelle prossime settimane.

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