Crisi microchip, stop della produzione a Melfi

Fino al 13 settembre chiude la fabbrica di Melfi, sito produttivo di Jeep e 500X

La crisi dei microchip continua a colpire il settore auto, purtroppo entrato in un vortice di grandi difficoltà dallo scorso anno, quando la pandemia di Coronavirus ha costretto le attività a chiudere e noi cittadini a restare in casa per arginare i contagi da Covid-19.

Purtroppo oggi assistiamo ancora alle conseguenze di questa situazione difficoltosa per tutto il comparto automotive, abbiamo visto ad esempio un crollo delle immatricolazioni lo scorso mese di agosto, che porta una nuova perdita di denaro per le Case auto, e abbiamo parlato di quella che ormai è diventata la ‘famosa crisi dei microchip’.

Non è infatti la prima volta che dedichiamo un approfondimento a questo argomento, come non è la prima volta che, a causa di questa problematica, Stellantis si vede costretta a chiudere lo stabilimento produttivo di Melfi per alcuni giorni. Oggi succede ancora, la fabbrica dove nascono le meravigliose Jeep Compass e Renegade e la Fiat 500X infatti resterà ferma fino al 13 settembre.

Gli operai infatti sarebbero dovuti rientrate al lavoro il 6 settembre, lunedì prossimo, ma purtroppo i semiconduttori scarseggiano ancora e il neonato colosso italo francese si vede costretto a prolungare lo stop di un’altra settimana. Pare addirittura che, nel mese di settembre purtroppo i giorni lavorativi saranno pochissimi, forse 5 o 6, mancano le componenti principali per poter assemblare le vetture, lo si legge in un comunicato stampa della FIM-CISL (la Federazione Italiana Metalmeccanici).

Lo stabilimento di Melfi ovviamente, in questa situazione di crisi, non è l’unico a dover chiudere. La mancanza di microchip porta anche la fabbrica di SevelSud, in Abruzzo, il più grande sito produttivo di furgoni in Europa (si realizzano Citroen Jumper, Fiat Ducato, Peugeot Boxer) a fermare la produzione. Stellantis da oggi dà uno stop anche la realizzazione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio a Cassino.

Dopo due mesi di chiusura forzata ricominciano invece finalmente i lavori a Pomigliano d’Arco, sito produttivo di Fiat Panda, dove nascerà anche il SUV Alfa Romeo Tonale. Le previsioni però nono sono ottime, purtroppo l’intero settore automotive sta vivendo una crisi che si protrae da tempo e per motivazioni che non dipendono dalle aziende stesse.

Anche Mercedes, Tesla, Land Rover, Volkswagen, Ford e BMW stanno soffrendo per questa situazione, praticamente ogni costruttore auto al mondo. L’unico modo per risolvere la situazione è aprire nuove fabbriche di chip, i big del settore delle tecnologie (come Bosch e Intel) ci stanno pensando, ma di sicuro il cambiamento non avverrà nell’immediato, c’è bisogno di tempo.

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