Crisi del diesel, affonda il mercato dell’auto in Europa

Non arrivano segnali positivi dai dati di vendita del mercato dell’auto in Europa.

A giugno le immatricolazioni nel complesso dei 31 mercati nazionali della UE e dell’Efta hanno fatto registrare infatti un calo del 7,9%.

A rendere ancora più preoccupante la situazione è poi il fatto che dei 31 mercati considerati soltanto cinque sono in crescita (Lituania, Romania, Irlanda, Grecia e Cipro), mentre tutti gli altri sono in calo.

Secondo il Centro Studi Promotor (struttura di ricerca specializzata sul mercato dell’automobile), le cause di questa insoddisfacente situazione sono da ricercarsi nella debolezza del quadro congiunturale (che comunque non è negativo) e, soprattutto, nella crisi del diesel che determina forte indecisione nel processo di acquisto con rinvio nella sostituzione di vetture già mature per la rottamazione o per il mercato dell’usato.

Il calo delle immatricolazioni delle vetture diesel è compensato, ma soltanto in parte, dall’acquisto di nuove auto a benzina o ad alimentazione alternativa.

Queste ultime sono in crescita, ma non tanto quanto sarebbe auspicabile dati i grandi investimenti che la loro messa a punto richiede. Molto rilevante in proposito è la dichiarazione di Mike Hawes, amministratore delegato della Society of Motor Manufacturers and Traders del Regno Unito (SMMT): “Se vogliamo vedere un utilizzo diffuso di questi veicoli (auto ad alimentazione alternativa), che sono una parte essenziale di una transizione senza intoppi verso il trasporto a emissioni zero, abbiamo bisogno di incentivi a lungo termine di livello mondiale”.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, la situazione del mercato europeo dell’auto non è catastrofica, ma certo non è positiva e preoccupa il fatto che, mentre si è decretato il pensionamento anticipato del diesel, manca una politica a livello europeo per accompagnare il settore dell’auto e della mobilità verso l’obiettivo delle zero emissioni.

La transizione verso la decarbonizzazione dell’auto e della mobilità è già iniziata ma sarà lunga e difficile e, come è emerso dal convegno organizzato il 2 luglio dal Centro Studi Promotor alla Camera dei Deputati, un passaggio decisivo di questa transizione sarà il rinnovo del parco circolante, che va sostenuto ed accelerato prevedendo agevolazioni soprattutto per gli automobilisti con limitata capacità di spesa.

MOTORI Crisi del diesel, affonda il mercato dell’auto in Europa