Crisi auto senza precedenti: settore a rischio

L’automotive è un comparto che sta “soffrendo” davvero parecchio, si chiedono aiuti al Governo

Il settore auto, come ben sappiamo, ormai da mesi sta vivendo una situazione di stallo, le vendite sono diminuite in maniera impressionante, come mai prima d’ora, la crisi è a livelli estremi. Nel Decreto Rilancio ad oggi purtroppo non viene citato alcun aiuto per far ripartire il settore.

Effettivamente il Governo lo ammette, le parole di Stefano Patuanelli infatti sono: “L’automotive è uno dei tasselli che ancora mancano, l’ho segnalato”, sono le parole di ieri, martedì 19 maggio, pronunciate dal Ministro dello Sviluppo Economico, nella sua relazione in commissione Industria al Senato. Il comparto auto è molto importante, fondamentale sul PIL e sull’occupazione del nostro Paese, quindi questa situazione è troppo grave.

Le misure che sono state intraprese al momento, da sole, non possono bastare, serve molto di più dell’ecobonus. Sono stati infatti aumentati i fondi disponibili per questi incentivi ed è stata introdotta una detrazione al 110% delle spese volte all’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche domestiche, tutto con il decreto dei giorni scorsi. I beneficiari chiaramente saranno solo coloro che acquisteranno una nuova auto elettrificata, rientrano i modelli ibridi o quelli a zero emissioni, ma al momento restano comunque i meno venduti.

Oggi gli unici incentivi di cui abbiamo la certezza e che conosciamo, ne stiamo parlando molto in questi giorni, sono legati all’acquisto di biciclette e monopattini elettrici, che stanno spopolando, comodi soprattutto per raggiungere le città, riducono il traffico e le emissioni inquinanti. Per quanto riguarda invece un aiuto concreto e un sostengo per quello che è il mercato delle auto e delle moto, che praticamente si è azzerato durante il mese di aprile 2020, come mai prima d’ora, non c’è traccia.

Patuanelli, all’inizio del mese, in un’intervista aveva dichiarato: “C’è un segnale rispetto all’auto elettrica, anche per garantirsi la possibilità di raggiungere gli obiettivi del Piano di Energia e Clima, ma un ragionamento sull’automotive andrà fatto in sede di conversione del decreto”. Il settore, come lui stesso ha sottolineato, “si trova al centro di una trasformazione che necessita di supporto e strumenti di rottamazione anche per l’acquisto di auto non elettriche”. Si sottolinea il rischio che le concessionarie si trovino con molte auto invendute fino alla fine del 2020, quindi c’è bisogno di un vero sostegno per tutto il settore.

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