Cosa salverà il mercato auto dopo questo periodo di emergenza

Il settore vive una profonda crisi, pensiamo a quello che succederà e a cosa faremo per riprenderci

L’emergenza per il Coronavirus sta colpendo ormai da settimane tutte l’Italia e le varie attività commerciali del Paese, oltre ovviamente a mettere in ginocchio l’economia del Paese e prima di tutto la sanità, gli ospedali infatti stanno vivendo situazioni drammatiche, ormai purtroppo lo sappiamo bene tutti.

Anche il mondo dell’auto si chiede come si riprenderà da questo periodaccio, in cui le immatricolazioni hanno visto un calo notevole. Non è facile sapere infatti cosa succederà e quali sono le previsioni per il futuro, solitamente per farlo si analizzano i dati degli anni precedenti. Il problema, in questo caso, è che non esistono: non c’è un periodo della storia “recente” che può essere paragonato a questo, davvero terribile, che ricorderemo per sempre.

Al momento possiamo solo dire che il 2019 si è chiuso praticamente in pareggio sul 2018, con 1.916.320 auto immatricolate. La conferenza stampa annuale tenuta da Centro Studi Promotor il 21 gennaio scorso a Milano ipotizzava un 2020 migliore degli anni precedenti, con il raggiungimento finalmente di 2 milioni di auto vendute, una quota che sarebbe piacevole superare, anche solo “psicologicamente”.

Prima che il Coronavirus sconvolgesse il mondo, era tutto pronto per un Salone di Ginevra eccezionale, un grande rito per celebrare finalmente il vero e proprio inizio della mobilità elettrica. Purtroppo l’evento, insieme a centinaia d’altri, è stato annullato a causa dell’emergenza Covid-19. E adesso siamo in una situazione in cui purtroppo i numeri negativi di marzo si ripercuoteranno per tutto il 2020, ci auguriamo comunque che questa emergenza rientri presto e tutto si riprenda, anche il settore auto.

La speranza è che negli ultimi mesi dell’anno si possa recuperare almeno un po’ di quello che finora si è perduto, ma non sappiamo se sarà veramente così, tutto dipenderà chiaramente dalle scelte che verranno fatte per rilanciare l’economia. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è dimostrata molto collaborativa e propositiva, dichiarando che senza dubbio verrà fatto tutto quello che sarà necessario.

Chiaramente resta ancora da capire cosa sia davvero utile per risanare il settore auto. Il Ministro Patuanelli, prima di tutta questa mega emergenza, aveva deciso di aumentare gli incentivi, in particolare quelli alla rottamazione non solo per le auto elettriche, che ovviamente sono quelle da privilegiare, ma anche per favorire l’acquisto di modelli Euro 6 con rottamazione di auto più datate, portando quindi benefici per l’ambiente, la sicurezza e l’economia. Chissà se dopo tutto questo sarà possibile procedere in tale direzione, in questo modo potrebbe anche rialzarli il numero di nuove auto vendute, che altrimenti probabilmente rimarrà compreso tra 1.400.000 e 1.500.000 immatricolazioni.

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