Coronavirus, la situazione drammatica dei benzinai

Le associazioni di settore lanciano l’allarme, purtroppo la categoria è in profonda crisi

Stiamo vivendo tutti nel pieno dell’emergenza Coronavirus e, a questo proposito, restiamo a casa per rispettare il decreto e quindi cercare di limitare la diffusione del tremendo Covid-19, che nelle ultime settimane ha sconvolto l’Europa intera, con forti ripercussioni anche sull’economia del nostro Paese, era inevitabile.

Ne abbiamo parlato molto, vista anche la profonda crisi che sta vivendo il settore automobilistico, senza precedenti: si è registrato un -85% delle immatricolazioni nel mese di marzo. In questa situazione generale spiccano anche le proteste dei benzinai, che stanno attraversando un momento estremamente drammatico.

Faib, Fegica e Anisa lanciano l’allarme e dichiarano: “Il blocco alla mobilità e alla produzione, imposto dal lockdown emergenziale, che ha pressoché azzerato i consumi di carburante e che è destinato a protrarsi ancora per settimane, rende sempre più drammatica la situazione economica dei gestori delle aree di servizio autostradali per l’esaurimento della liquidità e dei canali di credito, e si rischia, ogni giorno che passa, la chiusura progressiva degli impianti ed il fallimento di centinaia di piccole imprese di gestione”. Le associazioni di categoria denunciano “l’atteggiamento irresponsabilmente dilatorio dei Concessionari delle tratte, che perseguono una condotta dilatoria e bizantina per non mettere a disposizione risorse di alcun tipo”, questo è quanto leggiamo in una nota.

Secondo le organizzazioni “una parte significativa dell’industria petrolifera presente sulla rete autostradale ha deciso di rompere gli indugi e, rispetto al rischio di chiusura immediata degli impianti, di intervenire con misure reali e tempestive di sostegno economico, che, se ancora non sono certo risolutive della profonda crisi delle gestioni autostradali, costituiscono il primo mattone del pacchetto delle misure necessarie a sostenerle nella fase emergenziale, e rappresentano anche un evidente segnale di discontinuità rispetto all’inerzia strumentale sia dei Concessionari sia di altre aziende presenti nella rete distributiva autostradale, che non hanno più alibi per non intervenire”. (Fonte ANSA).

La situazione va avanti ormai da tempo purtroppo, già alla fine del mese scorso avevamo assistito a quanto dichiarato da Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico, dopo la conference call insieme alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, con le associazioni dei gestori degli impianti di benzina. Patuanelli aveva sottolineato: “I benzinai svolgono un ruolo cruciale e necessario, che in questo momento delicato risulta indispensabile per non fermare il Paese”.

Faib, Fegica e Figisc/Anisa, dopo il confronto con i due Ministri Patuanelli e De Micheli avevano già dichiarato: “La situazione resta fortemente critica, le Organizzazioni di Categoria danno atto ai due Ministri di essere intervenuti, anche propositivamente, per sbloccare la situazione, anche se al momento non si registrano interventi immediati e tangibili per consentire ai Gestori di avere quei provvedimenti urgenti che pure avevano chiesto. Ci sono sul tavolo ipotesi di lavoro che, però, verranno approfondite nei prossimi giorni”.

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