Coronavirus: multe più salate ma niente sequestro dell’auto

Non ci si può spostare da casa, se non per comprovate esigenze improrogabili, le multe sono salatissime

Abbiamo parlato moltissimo in questi giorni del rischio di multe molto salate per tutti coloro che si spostano in auto o in moto dalla propria abitazione, senza avere un’autorizzazione per motivi non prorogabili in questo periodo di emergenza.

Conte ha smentito le notizie che circolavano e che parlavano del sequestro dell’automobile per chi esce di casa senza un giustificato motivo, come pena accessoria per coloro che infrangono le misure contro la diffusione del Coronavirus. Durante la conferenza stampa di martedì 24 marzo Conte, al termine del Consiglio dei Ministri, ha dichiarato che il sequestro del veicolo sembra essere solo una misura cautelativa per impedire ai trasgressori di continuare a uscire di casa senza motivi e spostarsi sul territorio nazionale senza farsi alcun problema, senza realmente capire quali sono i rischi per tutti.

Parlando di sanzioni vere e proprie, possiamo dire con certezza che chi esce di casa senza una ragione vera e urgente rischia una multa fino a 3.000 euro, notevolmente inasprita rispetto a quella precedentemente prevista, che arrivava fino ad un massimo si 206 euro. Il Governo ha deciso che se l’infrazione avviene in moto o in macchina non ci sarà il sequestro del veicolo ma la multa potrà aumentare fino a un terzo del valore previsto.

Nessuno può uscire dal proprio Comune di residenza, a meno che lo faccia per esigenze lavorative, di salute o per altre necessità, che ovviamente devono essere dimostrate. I controlli delle Forze dell’Ordine oggi sono molto più severi, a causa del numero troppo alto di persone e automobilisti che purtroppo non ha rispettato le ordinanze e ha continuato a uscire di casa come niente fosse, sperando semplicemente di non essere “beccato” dalla Polizia.

Nelle zone di maggior traffico addirittura è stato ordinato l’intervento dell’Esercito, come anche nelle stazioni degli autobus e dei treni. Inizialmente si pensava davvero di prevedere il sequestro dell’auto per impedire ai trasgressori di perseverare nei loro spostamenti, ma non è stato così. Sono state inasprite le sanzioni, passando da 206 euro e arresto fino a tre mesi a un minimo di 400 euro fino a 3.000 euro. Oltre alla multa, si rischia anche di essere accusati di “falsa attestazione e dichiarazioni mendaci” con reclusione da 1 a 6 anni. Qualsiasi spostamento deve essere giustificato da motivi di salute, lavoro e necessità e deve essere compilato il modulo di autocertificazione.

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