Coronavirus, italiani meno sicuri in auto

Rispetto allo scorso anno, molte cose sono cambiate, anche nelle abitudini in auto degli italiani

Il 2020 è senza dubbio uno degli anni che ricorderemo maggiormente a causa della pandemia di Coronavirus che ha sconvolto il pianeta intero. Tante abitudini sono cambiate, le paure sono aumentate, anche per quanto riguarda gli automobilisti.

In questo scenario non possiamo non dirvi che gli italiani oggi si sentono anche molto meno sicuri al volante rispetto al 2019, è il risultato della seconda edizione dell’Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental, che da più di 140 anni fa della sicurezza su strada e dell’innovazione tecnologica la propria missione. Questa nuova ricerca è stata effettuata insieme a Euromedia Research e Ernst & Young. Successivamente al periodo di lockdown, che ci ha bloccati tutti in casa per settimane, è stato intervistato un ampio campione di cittadini.

È emerso che il 75% di essi è sicuro delle proprie capacità e di sé stesso alla guida, questo si traduce in un -12% rispetto all’anno precedente. Le persone al di sopra dei 65 anni sono quelle meno tranquille e anche quelle che hanno ripreso a guidare la propria auto proprio in emergenza Covid-19, spaventati dalla condivisione dei mezzi pubblici o dei veicoli in sharing. La figura del guidatore rimane, come nel 2019, l’elemento più importante per i cittadini, in grado di garantire sicurezza in auto.

Il 10.2% delle persone intervistate pensa invece che siano fondamentali i freni, al terzo posto ci sono i sistemi di guida assistita e i sensori, poi le cinture di sicurezza e infine gli pneumatici. Il 96.4% degli intervistati pensa che gli pneumatici abbiano una forte importanza sul piano della sicurezza e oltre l’85% dichiara di prestare molta attenzione appunto a questo aspetto.

Secondo l’Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental, il Coronavirus potrebbe anche trasformare molto più velocemente le nostre città di fronte alle nuove abitudini e necessità che si sono create a causa della pandemia. Il 78.7% dei cittadini italiani desidera una mobilità molto più sostenibile, per rispettare l’ambiente usando veicoli sicuri ed ecologicamente puliti. E non stiamo parlando dei monopattini elettrici o delle biciclette, incentivati oggi dal bonus, solo il 15.4% degli intervistati pensa a questi mezzi a due ruote.

Tra i suggerimenti di quasi la metà dei cittadini intervistati per la ricerca c’è anche il potenziamento dello smartworking, il 42.6% pensa che andrebbe maggiormente sostenuto il trasporto pubblico e il 30.4% chiede invece di pensare più all’elettrificazione dei veicoli.

L’inquinamento atmosferico, insieme agli incidenti, si è ridotto di parecchio durante il lockdown, le persone oggi sono così molto più consapevoli rispetto al tema ecosostenibilità. I motociclisti e i giovani sembrano i più sensibili a queste tematiche. Tanti parlano dei cambiamenti in positivo dovuti al Covid-19 che ci ha sconvolti, ad esempio di un minor numero di auto per le strade e più attenzione alla sanificazione, ma c’è anche chi vede i cambiamenti in negativo, come le restrizioni, la diminuzione del lavoro, l’isolamento forzato, la cassa integrazione e la riduzione degli stipendi.

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