Crolla il mercato dell’auto: si salvano solo le ibride

Cala il mercato dell’auto nei primi due mesi dell’anno anche per effetto dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus

Cala pesantemente  il mercato dell’auto nei primi due mesi dell’anno anche per effetto dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. Servono urgenti provvedimenti dal Governo come la mega-rottamazione auspicata negli ultimi giorni.

Il mese di febbraio, in base ai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, registra 162.793 immatricolazioni di auto nuove, in calo del -8,8% rispetto alle 178.493 unità di febbraio 2019.

Nel primo bimestre del 2020, il mercato scende del -7,3%, con 318.545 vetture contro le 343.764 dello stesso periodo 2019.

Deboli le vendite a privati che diminuiscono nel mese del -19,4%, scendendo al 51,6% di quota, mentre nel primo bimestre la flessione è del -16,7% e una quota di mercato inferiore di ben 6 p.p. rispetto allo stesso periodo 2019 (q.d.m. 55,2% vs 61,3%).

Sul fronte delle motorizzazioni, nel mese le vetture ibride crescono del +88,9% raggiungendo una quota di mercato quasi dell’11%, quelle alimentate a metano incrementano i volumi del +79,3% e le elettriche, che contano una elevata crescita in termini percentuali (+916,6%), raggiungono l’1,6% di rappresentatività.

Cedono volumi le vetture a benzina (-3,3%), diesel (-30,3%) e Gpl (-11,7%), mentre la quota di mercato a livello cumulato da inizio anno cresce per le auto a benzina (a 45,7% dal 43,7% di gennaio-febbraio 2019) e si erode ulteriori 9 p.p. per il diesel (a 34% dal 43,8%).

I riflessi del coronavirus hanno un impatto evidente nell’andamento delle immatricolazioni delle aree più direttamente investite all’emergenza sanitaria, con le regioni di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna che perdono rispettivamente -20,9%, -19,54% e -19,56%.

Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato il 43,3 % del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato l’11,4% dei volumi di vendita del mese.

“Purtroppo, in quasi tutte le Regioni italiane le immatricolazioni di febbraio sono andate in territorio negativo. Particolarmente forte il calo registrato nelle Regioni più esposte all’epidemia da Covid 19 e alle restrizioni introdotte per fronteggiare il contagio. Ciò ad esclusione di Trentino-Alto Adige e Valle D’Aosta, territori in cui vengono immatricolate le auto a noleggio. Auto compresa, l’impatto che il coronavirus sta avendo sui consumi è già molto grave”, ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Crolla il mercato dell’auto: si salvano solo le ibride