Cina, vendite auto a picco per colpa del coronavirus

Le immatricolazioni sono infatti scivolate del 79% a febbraio, mese in cui è scattata l'emergenza Coronavirus

Un effetto negativo dell’attuale emergenza sanitaria da coronavirus  si rifletterà sicuramente anche sulle immatricolazioni auto del mese di marzo.

La contemporanea chiusura delle concessionarie del resto non può che provocare una pesante ricaduta sulle immatricolazioni colpendo un mercato già piuttosto in affanno.

Del resto gli indicatori che, ad esempio ci arrivano dalla Cina sono chiari.

Le vendite di auto in Cina a febbraio, mese in cui è scoppiata l’emergenza coronavirus, sono in caduta libera e segnano la performance peggiore in 20 mesi di contrazione. E’ quanto emerge dai dati della China Association of Automobile Manufacturers (CAAM).

Le immatricolazioni sono infatti scivolate del 79% con la serrata della provincia di Whuan e l’isolamento completo della popolazione.

Con appena 310 mila veicoli venduti si è registrato il livello più basso di vendite degli ultimi 15 anni.  “Le vendite in Cina a febbraio sono tornate su livelli che non vedevamo dal 2005” ha detto Chen Shihua, un rappresentate della Caam.

La Caam è una delle due associazioni nazionali di costruttori, l’altra è la Cpca, ma è l’unica accreditata presso il governo, i cui dati quindi sono ufficiali.

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