Case auto in crisi: la manovra per salvare il settore

L’epidemia di Coronavirus sta mettendo in ginocchio l’economia del Paese, serviranno degli aiuti profondi

Siamo in piena emergenza a causa del Covid-19 e abbiamo parlato spesso purtroppo di tutte le conseguenze negative che questa situazione sta portando e continuerà a portare all’economia italiana e globale, il settore auto è uno dei più colpiti.

Già il momento per il mercato non era dei più rosei, questa emergenza sanitaria ha peggiorato ovviamente la situazione, mettendo in grande crisi tutto il settore auto a causa della pandemia globale di Coronavirus. Le quattro principali associazione dell’Automotive (come riporta ANSA), ovvero ACEA, CLEPA, ETRMA e CECRA, hanno redatto e inviato una lettera congiunta al Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

La richiesta di chi sostiene i costruttori di auto, i fornitori di componentistica, gli autoriparatori e i produttori di pneumatici è quella di prorogare l’applicazione delle nuove norme riguardanti i livelli di emissioni di CO2 dei veicoli, entrate in vigore a partire dal mese di gennaio 2020. La richiesta dei quattro presidenti delle differenti associazioni è che vengano modificati i tempi di applicazione delle norme, sospendendo per il momento tutte le multe che riguardano il mancato rispetto, da parte delle aziende del settore automotive, dei nuovi limiti legati alle emissioni di CO2.

La lettera, come motivazione della richiesta, riporta le seguenti parole: “Sia la produzione che la vendita di autoveicoli e componenti si sono interrotti improvvisamente nella maggior parte dell’Europa e in altre regioni del mondo. La maggior parte dei nostri dipendenti è tecnicamente disoccupata o lavora da casa dove ciò è possibile. Nessuno sa quanto durerà. Non abbiamo mai provato niente del genere. Poiché il nostro settore è ad alta intensità di capitale, le implicazioni sono gravi. Le aziende si affidano a frequenti rifinanziamenti per finanziare le operazioni. Senza nuovi ricavi molte società dovranno affrontare significativi problemi di liquidità nel breve e medio termine”.

Il mondo dell’auto si chiede come si riprenderà da questo periodo così negativo, in cui le immatricolazioni hanno visto un calo notevole. Non è facile sapere infatti cosa succederà e quali sono le previsioni per il futuro, solitamente per farlo si analizzano i dati degli anni precedenti. Il problema, in questo caso, è che non esistono: non c’è un periodo della storia “recente” che può essere paragonato a questo.

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