Car sharing: quali sono gli operatori attivi e le regole da seguire

In questo momento di difficoltà il servizio rimane attivo, ma ovviamente le norme igieniche sono più severe

Stiamo affrontando tutti questo momento di grande emergenza in Italia a causa dell’epidemia di Coronavirus che sta colpendo il Paese e che si sta diffondendo purtroppo in tutto il mondo, costringendo le attività commerciali a chiudere e le persone a restare a casa, per limitare i contagi.

In un momento così delicato però ci sono persone che ancora lavorano, restano aperte infatti tutte le realtà che vendono beni e servizi di prima necessità per la popolazione, e in questo scenario c’è chi non usa la propria auto ma continua con le abitudini di sempre, sfruttando quindi i mezzi pubblici, i taxi e il car sharing, o chi ancora viaggia con la propria moto. Ma sono tante le domande che ci poniamo, come ad esempio: quanti passeggeri possono viaggiare in automobile? Si può andare in due in moto?

Prima di tutto ricordiamo che le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima e non è possibile andare in due in moto, visto che la distanza minima di un metro non può essere garantita, limiti che non valgono se i mezzi sono utilizzati solo da persone conviventi e che quindi già condividono ogni giorno l’abitazione.

Le principali compagnie sono attive, le regole sono le stesse da tenere in auto, ovviamente è obbligatorio rimanere all’interno del raggio di copertura del servizio e viaggiare solo per motivi necessari. Facendo il punto sulla situazione comunque l’allarme Covid-19 pesa sia sulla salute che sull’economia, ormai lo stiamo ripetendo in svariati modi, in particolare sul settore auto, come abbiamo visto, e dei trasporti. I mezzi pubblici sono meno frequentati ed è in crisi anche la mobilità condivisa.

Nel mondo del car sharing c’è un vantaggio: l’auto condivisa, rispetto ai mezzi pubblici, può infatti essere usata da un singolo, quindi senza essere vicini ad altri utilizzatori. Il problema principale sta ovviamente nell’igiene delle superfici delle vetture, come volante, leva del cambio e cruscotto. Tra i maggiori operatori rimangono attivi ad esempio Share Now, che ha dichiarato di intensificare di ben 4 volte gli interventi di disinfezione dell’abitacolo sulla sua flotta milanese.

Non è stata specificata la reale frequenza dell’attività di sanificazione su ogni vettura, speriamo sia quotidiana, anche se pare improbabile. Enjoy al momento non ha fatto alcuna comunicazione sulla questione Coronavirus e igiene delle proprie auto. È meglio che sia ogni utilizzatore a adottare le misure precauzionali dettate dal Governo, quindi è necessario lavarsi le mani con acqua e sapone o disinfettarle prima e dopo l’uso del veicolo, per rendere il car sharing più condivisibile e sostenibile di quanto già non lo sia.

Le parole di ANIASA su questa tematica: “Il settore è oggi sull’orlo del precipizio, sta vivendo una crisi senza precedenti, neanche eventi drammatici come l’11 settembre avevano determinato effetti così nefasti” evidenzia Massimiliano Archiapatti, presidente di ANIASA, “Dopo gli ultimi provvedimenti assunti dal Governo in questi giorni abbiamo ricevuto disdette di quasi tutte le prenotazioni di noleggi di qui a giugno. Il rent-a-car registra oggi un crollo dei noleggi pari al 90% e la situazione è in costante peggioramento. Non va meglio al car sharing, perno della mobilità condivisa nelle nostre città, che accusa una decisa contrazione dei noleggi (-60%)”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Car sharing: quali sono gli operatori attivi e le regole da seguire