Caos etilometri: multe e sicurezza stradale a rischio

Secondo un recente controllo, metà dei mille etilometri a disposizione della Polizia sono inutilizzabili

La lotta alla guida in stato di ebbrezza rischia seriamente di conoscere un notevole rallentamento per l’inadeguatezza della fornitura di etilometri alle Forze di Polizia: come denunciato dall’ASAPS, l’Associazione Amici della Polizia Stradale, metà dei 1000 apparecchi misuratori a disposizione della Polizia sarebbe infatti inutilizzabile perché ferma per revisione, dato emerso  da una ricerca effettuata negli ultimi due mesi.

All’origine del ‘parcheggio’ di così tanti etilometri, c’è la rottura delle strumentazioni e conseguente manutenzione straordinaria dei banchi-prove, a cui obbligatoriamente ogni anno gli etilometri debbono essere sottoposti, con esami specifici e ad altissima tecnologia, come indicato dal Decreto Ministeriale 22 maggio 1990, n° 196. In caso di mancata ‘taratura’, infatti, la multa ed altre eventuali sanzioni sono contestabili con buone possibilità di successo.

Senza la dovuta attività di controllo e prevenzione, è chiaro come rischino di aumentare esponenzialmente le persone al volante sotto l’effetto dell’alcol, un dato allarmante se si considera che – pur in assenza di dati ufficiali – si presume che il 23% degli episodi mortali registrati nei primi 8 mesi del 2016 sulle strade è riconducibile alla guida in stato di ebbrezza.

Ecco, perché , come si legge nel comunicato, “l’ASAPS lancia un allarme che spera sia limitato ma soprattutto ascoltato dai vertici ministeriali, proprio perché l’Associazione è da sempre attenta alle esigenze di sicurezza stradale, sostenendo con forza un maggior numero di controlli sulla guida in stato di ebbrezza, per fermare quelle che l’Associazione sostiene da sempre siano “vere e proprie bombe ad orologeria”, cioè quegli utenti della strada che guidano in condizioni psico-fisiche inidonee come ha dimostrato il recente tragico incidente nel quale un camionista ubriaco sulla tangenziale di Torino ha distrutto una famiglia”.

“Possono gli artificieri disinnescare ordigni senza strumentazioni idonee? Possono le forze dell’ordine svolgere una attività di prevenzione e anche di repressione in un momento in cui torna ad aumentare il parco veicolare e il traffico sulle strade ed autostrade in Italia? – si chiede Giordano Biserni, Presidente dell’ASAPS – Quali azioni possono mettere in campo gli organi di polizia stradale di fronte ai nuovi reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali, se per accertare l’ebbrezza non si dispone di etilometri? Occorrerà riempire i Pronto Soccorsi cittadini per sottoporre ad esami migliaia di automobilisti prima di smaltire l’arretrato?”

Biserni lancia così anche una serie di proposte al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per risolvere la situazione, ovvero avere “numeri certi sugli etilometri fermi e tempi più celeri, un maggior numero di addetti da adibire alle revisioni periodiche e nuove apparecchiature da destinare alla specifica attività oltre ad una valutazione sulla modifica del Decreto Ministeriale che permetta magari una revisione biennale”, fino ad un condivisibile monito finale: “La sicurezza stradale non può andare in manutenzione straordinaria!”, è il condivisibile monito di Biserni.

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