Canta in auto e viene multato

L’incredibile storia di un uomo che ha ricevuto una multa con l’accusa di rumori molesti provenienti dall’abitacolo

Tutto ha dell’incredibile e invece è successo davvero, un uomo è stato multato perché cantava nella propria auto.

Il verbale è stato consegnato direttamente a casa dal postino, la Polizia Municipale di San Costanzo ha deciso che l’uomo violava l’art. 155 commi 1 e 5 del Codice della Strada perché, mentre guidava la sua vettura, causava rumori molesti. Accusato perché dall’interno dell’abitacolo provenivano delle grida che disturbavano la quiete. Oltretutto, l’infrazione non è stata contestata immediatamente, perché l’agente, in quel momento, era impegnato a disciplinare il traffico. La multa è del valore ridotto di 38 euro, se pagata subito, altrimenti raddoppia.

Il figlio dell’uomo, che è il vero responsabile dell’infrazione, ricorda che quel giorno erano in 5 in auto, con i finestrini aperti visto il caldo estivo, era il 2 giugno, e tutti quanti stavano cantando a squarciagola, è vero. Ma ora ci si chiede se davvero, mentre si viaggia in macchina, non si possa nemmeno cantare.

Un episodio analogo a quello di San Costanzo, vicino a Pesaro, è successo anche ad un uomo a Montreal. Lo sfortunato automobilista ha ricevuto infatti una multa da 149 dollari, perché anche lui stava cantando a voce alta nella sua auto. Mentre guidava, alla radio è partita la sua canzone preferita, ovviamente gli è scattata in automatico la reazione di cantare, come succede alla maggior parte delle persone. Ha iniziato canticchiando e poi, secondo gli agenti, si è messo a gridare.

I poliziotti, che erano quattro, si sono accaniti sull’uomo, circondando la sua vettura e chiedendogli in modo brusco perché avesse sbraitato. L’uomo ha tentato di difendersi, giustificando il fatto che stesse semplicemente cantando. Ma non c’è stato nulla da fare per smuovere gli agenti dalla loro posizione, che hanno quindi deciso insieme di fargli la multa per aver gridato e disturbato in un luogo pubblico.

Chiaramente l’uomo è rimasto sbalordito, si è chiesto come fosse possibile ricevere una contravvenzione per aver semplicemente cantato all’interno della sua auto, senza recare alcun fastidio. La rabbia lo divora e ha quindi deciso di impugnare il verbale. Molto probabilmente la vittima multata e i quattro poliziotti si troveranno quindi davanti ad un giudice. Nel frattempo, gli stessi poliziotti si sono astenuti dal rispondere alle domande dei giornalisti sull’accaduto, tipico atteggiamento di chi non sa cosa dire.

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