Buche stradali: come farsi risarcire il danno

Il problema delle buche sulle strade provoca da sempre le ire degli automobilisti, spesso costretti a pagare ingenti danni. Secondo una recente ricerca l’utilizzo di asfaltto per la manutenzione stradale è in calo.

Attualmente, per tenere in ordine le nostre strade occorrerebbe impiegare almeno 40 milioni di tonnellate annue, addirittura 18 in più di quelle utilizzate lo scorso anno.

Così capita molto spesso di finire con l’auto dentro uno di questi ‘crateri’, di danneggiare cerchio e pneumatico, magari rimanendo anche a piedi.

Chi decide di intraprendere un’azione legale per ottenere il risarcimento del danno dovrà ricordarsi questi semplici ma fondamentali regole.

1) Per prima cosa serve la prova. Fotografare il manto stradale, la ruota dell’auto che si è rotta e altri danni

2) Chiamare le autorità: l’arrivo delle forze dell’ordine garantisce la redazione di un verbale che farà piena prova in caso di giudizio contro il proprietario della strada e avrà una funzione preventiva per gli altri automobilisti

3) Avere un testimone è importante ai fini del buon esito causa, quindi se eravate soli in auto cercate una persona che ha assistito al fatto

4) Il preventivo o la fattura del danno sono utili ai fini della quantificazione del risarcimento.

5) Infine inviate la raccomandata a.r. con tutti gli allegati all’ente responsabile della manutenzione stradale (per le strade urbane è il Comune; per le autostrade è l’Anas). E’ necessario, a tal fine, inviare una diffida, in cui farete riferimento al luogo, alla data e alle modalità del sinistro.

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