Bollo auto al 50% per gli utilizzatori professionali

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze interviene per fare chiarezza sulla sentenza della Corte Costituzionale

Il bollo auto verrà pagato al 50% anche dai possessori di automobili storiche adibiti ad uso professionale.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze è intervenuto attraverso la Risoluzione n. 1/DF del 14 giugno riguardante la riduzione del 50% della tariffa per i veicoli di interesse storico e collezionistico con età compresa tra i 20 e i 29 anni, facendo chiarezza in seguito alla sentenza 122/2019 del 20 maggio scorso, nella quale la Corte Costituzionale ha stabilito che le Regioni possono decidere in maniera autonoma sul tema delle esenzioni dal pagamento del bollo.

“È necessario evidenziare che la riduzione del 50% dell’importo della tassa automobilistica deve essere riconosciuta anche agli autoveicoli ed ai motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 29 anni, dotati di certificato di rilevanza storica annotato sulla carta di circolazione adibiti ad uso professionale” si legge sulla risoluzione pubblicata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Un chiarimento fondamentale da parte del Mef che segna una differenza con quanto disposto precedentemente dal comma 2 dell’art. 63 della Legge n. 342 del 2000, in riferimento alla normativa riguardo l’esenzione per i veicoli storici. La precisazione, da una parte va a salvaguardare i collezionisti, mentre dall’altra va ad estendere il vantaggio fiscale a chi utilizza professionalmente le auto in questione.

Altra questione molto importante è quella che riguarda le tempistiche di pagamento del bollo dimezzato per le auto storiche, anche ad uso professionale. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha compreso che l’annotazione del Crs, il certificato di rilevanza storica, sulla carta di circolazione introdotta con una legge di fine 2018, è praticamente impossibile sia alla sua data di entrata in vigore, lo scorso 1 gennaio 2019, sia alla data della prima scadenza del bollo del 31 gennaio.

Al fine di permettere il corretto adempimento, il Ministero ha concesso un termine di 60 giorni (che scadeva lo scorso 31 marzo) entro il quale i possessori delle auto in questione avrebbero dovuto riportare l’annotazione sul proprio libretto. Chiunque non sia riuscito a farlo, dovrebbe pagare il bollo intero per quest’anno e attendere il prossimo per poter l’agevolazione prevista. Ricordiamo le condizioni per usufruire della riduzione del 50% sul bollo auto: anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 29 anni, certificato di rilevanza storica e annotazione sulla carta di circolazione del riconoscimento di storicità.

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