Cosa succede se non si paga il bollo auto

Previsti ritardi e sovrattasse in caso di ritardo del pagamento del tributo locale per il possesso di un'auto

Non è la tassa preferita dagli italiani, ma venir meno al pagamento del bollo auto potrebbe causare delle pesanti ripercussioni economiche. Obbligatorio per tutte le automobili, circolanti o meno su strada, il bollo è un tributo regionale che deve essere pagato dai possessori del mezzo e non solo.

Anche chi noleggia o ottiene un’auto in leasing è chiamato a pagarlo, con importi che variano al variare di alcune condizioni. La tassa di possesso, che va a finire nelle casse della Regione di residenza del proprietario, va pagata entro il mese di immatricolazione dell’auto e il rinnovo va fatto entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza dei 12 mesi.

Per sapere quanto costa basta visitare il sito dell’ACI, selezionare la Regione di residenza e inserire alcuni dati come la targa e il tipo di veicolo. A far aumentare o meno il tributo (che può anche essere rimborsato, in alcuni casi) sono la potenza del motore, la classe ambientale del veicolo e la Regione di residenza, che giocano un ruolo fondamentale sull’ammontare del pagamento del bollo auto, che può avvenire anche online.

Ma quanto tempo si ha a disposizione per pagarlo? Una volta conosciuto il totale da versare alle casse della Regione, ogni possessore ha un anno di tempo per mettersi in regola senza sanzioni aggiuntive. A dir la verità, tramite il ravvedimento operoso, la Regione chiede il versamento di una sovrattassa da aggiungere al totale in caso di ritardo. Se pagato entro i 14 giorni successivi alla scadenza, per esempio, si ha una mora dello 0,1% per ogni giorni di ritardo, dai 15 ai 30 giorni l’1,5% dell’importo originario più gli interessi di mora dello 0,2% per ogni giorni di ritardo. La sovrattassa si appesantisce più va in là il ritardo: dal 31° al 91° giorno di ritardo si arriva all’1,67% dell’importo e lo 0,2% di mora, dal 91°giorno all’anno di ritardo c’è un +3,75% sulla tassa originaria.

Più si va avanti, insomma, peggiore è la posizione del proprietario ritardatario. Superato l’anno, infatti, arrivano le sanzioni aggiuntive che portato il costo complessivo della tassa maggiorato del 30% più l’1% per ogni semestre di ritardo. La posizione, se non regolarizzata, potrebbe anche essere verificata dalla Regione di appartenenza entro 3 anni, periodo oltre il quale, se il bollo non venisse versato, si rischia la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del Pubblico Registro automobilistico. Se il mezzo dovesse essere colto in circolazione nonostante le restrizioni, si arriverebbe poi al sequestro del veicolo e una multa che va dai 419 ai 1682 euro.

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