Bollo auto: c’è una novità che riguarda 700mila veicoli

Il Decreto Fiscale, approvato a fine anno, prevede a partire dal 1 gennaio 2020 un cambiamento epocale per il pagamento del bollo auto dei veicoli con noleggio a lungo termine.

Cambiano le regole che riguardano il pagamento del bollo auto dei veicoli con noleggio a lungo termine.

Il decreto fiscale approvato dal parlamento a dicembre obbliga dal gennaio 2020 al pagamento della tassa automobilistica non più il proprietario del veicolo, cioè l’impresa di noleggio, bensì l’utilizzatore dello stesso sulla base del contratto annotato, come prevede il Codice della strada.

Una norma che riguarda quasi 700mila veicoli utilizzati da imprese, privati e pubbliche amministrazioni e che, sottolinea l’Aniasa (l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.) è “in netta controtendenza con i nuovi scenari della mobilità e con gli obiettivi di semplificazione degli adempimenti amministrativi”.

Oltretutto Aniassa denuncia che: ”A distanza di due giorni dalla scadenza, dopo un mese di attesa, è praticamente impossibile procedere al pagamento per le flotte e si è costretti a seguire procedure antiquate, di oltre 30 anni fa’‘.

Ma come mai si è giunti a questa decisione? La norma è stata scritta per meglio distribuire l’incasso di tale imposta tra le Regioni.

Molti operatori di autonoleggio infatti immatricolano i loro veicoli nelle province autonome di Trento e Bolzano, dove la tassa automobilistica e l’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) sono sensibilmente più basse che nelle altre regioni. Questa pratica ha aumentato i ricavi delle due amministrazioni autonome penalizzando altre regioni come la Lombardia, dove hanno sede molte delle imprese che hanno flotte aziendali.

Aniasa chiede una proroga: ”Viste le perduranti difficoltà di un’attuazione immediata, anche in considerazione dei tempi tecnici di aggiornamento dei software si evidenzia la necessità di una proroga ufficiale per posticipare l’applicazione della disposizione, prevedendo un regime che sani possibili errori nei pagamenti e che fornisca la possibilità di adempiere agli obblighi legislativi”.

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