Bollo auto: la decisione di tre Regioni

Nel Decreto Cura Italia non si parla di bollo auto, eppure le Regioni possono modificare i termini di pagamento

*Aggiornamento* 24 marzo 2020 ore 17 – Dopo Piemonte ed Emilia Romagna anche Regione Lombardia ha deciso di prorogare il pagamento del bollo auto. Il bollo auto come la altre tasse regionali si potranno pagare entro il 30 giugno 2020.

Abbiamo parlato moltissimo in questi giorni del Decreto Cura Italia e di tutte le normative che sono state attuate per cercare di contrastare più possibile la diffusione del Coronavirus, epidemia che sta mettendo in ginocchio l’Italia, sia a livello di sanità che economicamente.

Le attività commerciali sono chiuse, tranne quelle relative ai beni di prima necessità e alle urgenze (come gommisti e meccanici), sono state apportate delle modifiche alle regole che riguardano le multe, i trasporti pubblici, i taxi, il pagamento dell’assicurazione auto e il rinnovo delle patenti.

Ma ancora non si è parlato di bollo auto, anche se effettivamente le Regioni e Province Autonome potrebbero determinarne lo slittamento o anche decidere una rateizzazione del tributo. Chiaramente sia i cittadini che le imprese richiedono a gran voce queste modifiche, soprattutto quelli che hanno la tassa in scadenza nei mesi di marzo e aprile.

Il Decreto Cura Italia, come abbiamo detto, è una vera e propria manovra che serve a supportare cittadini ed imprese per l’emergenza Covid-19. Il Governo ha varato delle misure importanti, un capitolo è dedicato alla sospensione dei pagamenti e alla proroga di alcuni adempimenti fiscali. Non si è parlato però appunto del rinvio del pagamento del bollo auto, anzi nei giorni scorsi abbiamo anche spiegato come fare per pagare online, soprattutto in questo periodo in cui siamo obbligati a restare in casa, vista l’emergenza Coronavirus.

Ricordiamo che le singole Amministrazioni Regionali possono decidere in merito alla tassa di possesso di un veicolo, che deve essere pagata anche se non si utilizza l’auto.

La prima Regione che ha deciso di attivarsi e prendere una posizione è il Piemonte, che proprio oggi discuterà nella Giunta regionale il rinvio dei pagamenti di marzo, aprile e maggio al 30 giugno 2020.

L’U.N.A.S.C.A. si congratula con il Piemonte per tale iniziativa e invita tutte le altre Regioni ad allinearsi in questo senso. Cittadini e imprese infatti accoglierebbero la misura come una vera e propria “manna” dal cielo, visto il periodo così delicato. Oltre ad essere un danno economico pagare questo tributo, si aggiungerebbe anche la beffa di non poter usare il mezzo di cui si sta corrispondendo la tassa di possesso. L’associazione stima che nel del mese di marzo circa il 6% dei proprietari di veicoli dovrà effettuare il versamento pena l’applicazione di gravose sanzioni e altrettanto avverrà nel mese di aprile, vediamo cosa succederà.

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